Sicurezza
SE SI È PERSA LA MEMORIA DELLA FESTA
di SERGIO TALENTI Il carnevale è finito e un folto gruppo di persone ha deciso di trarre un primo bilancio: bocciando il commissario Stefano Pozzoli. La sua principale responsabilità: aver snaturato...
di SERGIO TALENTI
Il carnevale è finito e un folto gruppo di persone ha deciso di trarre un primo bilancio: bocciando il commissario Stefano Pozzoli. La sua principale responsabilità: aver snaturato la natura del carnevale badando soltanto al pareggio di bilancio. Poi ci sono le proposte, ma è una specie di slalom tra cose ragionevoli, possibili, virtuose, legittime. Solo che la cosa finisce lì. Nel senso che non sposta di una virgola il futuro della più affascinante manifestazione di cultura popolare del nostro paese. Antica, certo, ma di questa antichità si è persa qualsiasi traccia.
E questo è il punto. Dolens, certamente, ma vero. Perché la memoria del Carnevale di Viareggio costituisce un potenziale economico immenso di cui nessuno parla. Perché ? Dove sono andati a finire i migliaia di reperti che negli anni avrebbero dovuto essere depositati nelle sedi della proprietà pubblica? Oggetti fondamentali per un grande archivio e naturale piattaforma del Museo. Il museo, infatti, oggi e domani può lavorare, comunicare, fornire prodotti e scenari satelliti di prodotto che potranno innervarsi in un progetto del carnevale da cui partire per innovare linguaggi, alleanze, comunicazioni, storie, riti, maschere.
Stefano Pozzoli ha fatto e bene il suo mestiere. Ha salvato il carnevale ma sul vuoto: questo è l'altro punto. Il vuoto di una città stanca, litigiosa, depressa, incavolata. Ma non trasparente. Perché è il mondo della politica che ha commissariato il carnevale, salvo poi lamentandosene. Quando nella prima metà degli anni '90 la Giunta Regionale mi chiamò a dirigere la Mediateca Regionale Toscana avevo già lavorato in archivi complessi, come quello che avevo trovato a Mosca nell'ultima fase del governo Gorbacev. Si divertirono anche i russi a fare prodotti e soldi con quelle memorie dissotterrate. Venni a Viareggio per esplorare l'archivio della Fondazione e da lì poter aiutare a progettare il museo. Ma non trovai neppure le canzonette. Esplorare i mondi degli archivi era già allora una affascinante modalità di nuova cultura, economia e tecnologia. Ma l'opportunità a Viareggio non interessava. Ecco perché il bilancio in pareggio cercato da Pozzoli è una cosa seria. E perché è urgente recuperare i tesori nascosti.
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