La Fiom-Cgil: il refitting non è il futuro della nostra nautica
VIAREGGIO. L’uso e l’abuso del termine ha coinciso con la crisi della cantieristica nautica, ed oggi il segretario della Fiom-Cgil provinciale, Mauro Rossi, dichiara: «Il refitting non è il futuro...
VIAREGGIO. L’uso e l’abuso del termine ha coinciso con la crisi della cantieristica nautica, ed oggi il segretario della Fiom-Cgil provinciale, Mauro Rossi, dichiara: «Il refitting non è il futuro che possiamo augurarci per la nostra nautica».
Eppure l’incentivazione dell’attività del dopo-vendita è finita, recentemente, anche nell’accordo sindacale firmato per assicurare un futuro ai cantieri Perini. Se ne è discusso all’ultimo convegno sul porto, organizzato dalla Fiom-Cgil (e sembra sempre una sorta di veglia funebre sulle sorti della città, chiunque organizzi questi appuntamenti in materia di portualità), con l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli che ha dichiarato: «Il refitting non può essere che un’attività complementare».
Dal fronte delle aziende si è levata la voce di Vincenzo Poerio (Azimut) nelle vesti di presidente del Consorzio Navigo: «Non confondiamo il refitting con i servizi», ha detto Poerio, sollecitando a «sviluppare i servizi che riguardano i cantieri», con particolare riferimento ai «costi dell’ormeggio». (d.f.)
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