Il Tirreno

Versilia

Il Lago di Porta è un cimitero di alberi abbattuti

di Luca Basile
Il Lago di Porta è un cimitero di alberi abbattuti

Prime stime sui danni ambientali subiti dal territorio In Versiliana trentamila le piante cadute o danneggiate

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PIETRASANTA. Un’oasi, come quella del Lago di Porta, ridotta ad un cimitero di pioppi ed una pineta, o quello che ne resta, la Versiliana, dove 30 mila piante risultano pericolosamente danneggiate.

La tempesta di vento di 10 giorni fa non solo ha devastato le abitazioni di migliaia di famiglia, «e i cittadini restano come ovvio la nostra priorità», fa sapere Domenico Lombardi. Ma ha anche cancellato l’anima del territorio ridisegnando scenari che, di ora dopo ora, stanno assumendo i contorni del dramma ambientale.

Ed in questi giorni di assoluta emergenza è quasi passata in secondo piano la situazione, catastrofica, del Lago di Porta, polmone verde geograficamente sospeso fra Pietrasanta e Montignoso «dove migliaia di pioppi, così come abbiamo visto insieme al Comandante Maurizio Folliero della Forestale, dall’alto di un elicottero, si presentano “sdraiati” sulle acque del lago, stramazzati sotto la furia del vento. Il danno è incalcolabile e l’emergenza qui non si limita solo al patrimonio boschivo andato perso, ma a tutto un ecosistema che corre seri problemi e mi riferisco non solo ai cormorani, alle rondini e ai falchi, ma anche ai pesci, ai rettili e ad una flora che la tempesta del marzo ha messo in pericolo. L’unica fortuna è che in questa sede – spiega il Sindaco – non ci sono abitazioni e quindi non vi sono stati danni per le persone. Per il resto è una situazione veramente preoccupante».

Dal Lago di Porta alla Versiliana. «Secondo uno studio che stiamo portando a compimento, le piante seriamente danneggiate sarebbero circa 30 mila. Un numero che fa paura solo a citarlo – insiste Lombardi - Ci sono i pini caduti, alcune migliaia ed alberi che rappresentano un pericolo, anche se la parte centrale del parco, stando ad alcune verifiche della Forestale, propone scenari meno drammatici. Il nostro obiettivo è quello di pulire e rimuovere i tronchi per ridare l’agibilità, quanto meno in parte, della pineta già in estate. C’è poi l’aspetto della ripiantumazione da considerare: nei prossimi giorni ci sarà il primo di una serie di tavoli tecnici per poi individuare un progetto scientifico credibile che coinvolga esperti del settore».

«Non possiamo permetterci il minimo errore: la Versiliana deve rinascere - continua il primo cittadino - Così come dovrà rinascere la Varenna, un’altra pineta del nostro territorio cancellata dal vento».

Nel frattempo cominciano ad arrivare offerte sul conto corrente “Contributi per il parco La Versiliana”, intestato alla Regione Toscana, di cui ricordiamo l'iban: IT 80L0103002818000000434331. L'iniziativa era stata annunciata nei giorni scorsi dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che lo ha “inaugurato” con i primi mille euro. «Sono già molti i soggetti locali – si legge in una nota di palazzo - che hanno già manifestato il loro affetto per l'area della Versiliana, così caratterizzante del paesaggio di Marina di Pietrasanta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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