Il dolore
Task force a Forte dei Marmi per rimuovere il legname
Territorio diviso in 4 zone per organizzare al meglio i lavori. Intesa con ditte private che gratuitamente ritirano i tronchi per trasformarli in truciolato e cippato
FORTE DEI MARMI. «L’unica vera preoccupazione di questo fine settimana è il meteo». E’ lapidario Umberto Buratti, sindaco dell’emergenza fortunale al Forte. Il Lamma, infatti, indica per oggi “molto nuvoloso con piogge in estensione dal litorale al resto della regione; le precipitazioni saranno più frequenti e insistenti nel pomeriggio-sera in particolare sulla costa e sulle zone meridionali, dove potranno assumere occasionalmente carattere temporalesco. Venti: deboli o moderati orientali nell'interno, fino a forti o molto forti di Scirocco lungo la costa e Arcipelago con raffiche fino a 70-90 km/h” Raffiche siffatte – prosegue Buratti – non sono paragonabili a quelle della notte del tifone, ma certo con le case malridotte, i tetti in via di riparazione, tante piante ancora nelle strade, gli allacci Enel ancora mancanti dopo 10 giorni, c’è di che essere preoccupati. La nostra task force in municipio sarà comunque presente e all’erta, assieme ai Vigili del Fuoco che in piazza Dante hanno ormai una postazione stabile».
Rimozione tronchi. Intanto ci sono novità sul fronte della rimozione dei tronchi e dei rami. «Da ieri – spiega ancora il sindaco - è partita la seconda fase. In emergenza privati e Comune hanno convogliato le piante abbattute nell’area delle ex colonie a Vittoria Apuana. Adesso invece abbiamo diviso il territorio comunale in quattro settori dove stanno lavorando delle aziende che si stanno occupando direttamente della rimozione delle piante dalle strade». «Ci siamo prontamente mossi in questa direzione anche per limitare i costi - ha continuato il sindaco - Queste ditte stanno, infatti, provvedendo direttamente in fase di rimozione alla trasformazione del materiale in truciolato o in cippato e lo conducono poi agli impianti a biomasse. Il tutto senza richiedere alcun compenso». «Anzi, in un paio di casi tra cui la zona di Roma Imperiale – aggiunge il vicesindaco Michele Molino - queste ditte hanno partecipato attivamente anche alla primissima fase sgomberando e tagliando le piante che ostruivano case e vie di comunicazione e trasformando poi il legno direttamente sul posto». «Per quanto riguarda invece l’enorme quantità di legname oggi stoccata nell’area al confine con il Cinquale, - assicura Buratti - procederemo sicuramente a una gara per la vendita del materiale ligneo e delle fronde e per lo smaltimento delle ceppaie. Peraltro abbiamo già ricevuto offerte che testimoniano l’interesse e conferiremo il tutto alla migliore proposta economica. In questo senso spero di aver dato risposta anche al presidente del Forum Ghiselli che sollevava questo problema». Dal municipio, intanto, rammentano che a Vittoria Apuana può essere conferito anche il materiale arboreo proveniente dai giardini privati. In loco è prevista, infatti, la suddivisione in tre zone di stoccaggio: ceppaie, fronde e legame. Inoltre si ricorda che non è possibile da parte dei privati stoccare materiali lungo le pubbliche vie”.
Cippi monumento. Un evento come quello del 5 marzo non passerà tanto facilmente dalla memoria della gente, e Forte dei Marmi intende mantenere vivo il ricordo di questo tragico evento così come dell’immenso patrimonio arboreo andato perduto. «Alcuni pini erano sul nostro territorio da più di cent’anni - conclude il sindaco - e per questo, ho dato disposizione perché nei parchi pubblici siano mantenuti dei tronchi affinché possano diventare piccoli monumenti alla memoria, sia della notte del 5 marzo, sia della loro secolare presenza sul territorio».
Angelo Petri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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