Toscana
Ghiro in letargo resta senza tana e rischia di morire
Il piccolo mammifero dormiva dentro un albero segato da due operai, è stato soccorso e portato in salvo in un'altra zona di Pietrasanta
VIAREGGIO. La tempesta di vento che ha sconvolto la Versilia stava per provocare la morte di un piccolo ghiro. Nel corso dei tantissimi interventi di rimozione degli alberi caduti nei corsi d’acqua, due operai del consorzio bonifica Toscana Nord, intenti ad appezzare un grosso cipresso crollato dalle parti di Valdicastello, hanno trovato e portato in salvo il piccolo mammifero che ancora non si era risvegliato dal letargo invernale.
L’animaletto, che stava trascorrendo l’inverno in una cavità del tronco, è letteralmente rotolato per terra durante le fasi di taglio, rimanendo senza casa.
Ancora intorpidito dal letargo il ghiro non avrebbe avuto scampo una volta caduto fuori dalla propria tana, così i due operai, che di nome fanno entrambi Alessio, hanno subito chiesto consiglio agli esperti dell’Oasi Lipu Massaciuccoli che è anche centro per il soccorso e il recupero della fauna in difficoltà.
Il ghiro era in buone condizioni di salute e visto che il letargo non si è interrotto malgrado l’incidente, è stato spostato in un nuovo punto dove continuerà al sicuro il suo sonno fino alla primavera.
“Mi complimento con i nostri ragazzi per l’interesse e l’impegno nei confronti del ghiro, che è anche specie protetta – spiega il Presidente del consorzio Ismaele Ridolfi – Con questo gesto hanno dato una bellissima dimostrazione di sensibilità e amore per gli animali, anch’essi duramente colpiti nella calamità”
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