Sicurezza
Ricorso al Tar contro la chiusura dell’ufficio postale
Camaiore e Massarosa uniti per salvare Valpromaro Protesta degli utenti durante la corsa Tirreno-Adriatico
CAMAIORE. Il Comune di Camaiore ricorrerà al Tar contro la decisione di Poste Italiane di chiudere l’ufficio postale di Valpromaro. La decisione è stata presa con la delibera di giunta di mercoledì scorso. Le spese legali saranno sostenute assieme al Comune di Massarosa, con cui verrà fatto un ricorso congiunto. «Il Comune di Camaiore - si legge in una nota - tutelerà in tutte le sedi l’interesse dei cittadini delle Seimiglia a mantenere un servizio essenziale sul territorio».
Intanto la protesta degli utenti continua. Ieri mattina, in occasione del transito della seconda tappa della Tirreno-Adriatico, lungo la Provinciale Lucca-Camaiore, sono comparsi alcuni cartelli lungo il percorso contro la paventata decisione di chiudere l’ufficio di Valpromaro. Sul muro della farmacia è stato poi appeso uno striscione che chiama in causa direttamente il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
«Consapevoli infatti del livello della questione - dicono i manifestanti - invitiamo il Governo ad assumere una posizione definitiva che elimini una volta per tutte il rischio di un ulteriore impoverimento dei servizi nei territori rurali. L’arroganza e l’arbitrarietà con cui dimostra di comportarsi l'azienda pubblica Poste Italiane devono essere immediatamente fermate. Il Governo si pronunci senza indugio in difesa dei servizi, del loro accesso ai cittadini che popolano le zone collinari e montuose del paese. Intanto nelle prossime ore il Comitato paesano procederà protocollando ai Comuni di Camaiore e Massarosa, alla Provincia e alla prefettura e inviando ai direttori della filiale di Lucca, al responsabile regionale per la Toscana e all’amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio, i plichi contenenti la petizione popolare. Oltre 850 nomi e cognomi di cittadini del paese, delle Seimiglia, della Valfreddana e delle colline di Massarosa; una cittadinanza stanca di vedere i propri territori sempre più poveri di servizi e determinata a combattere ad ogni costo questa battaglia di civiltà, contro la miopia e la sfrontatezza dei manager. Si fa inoltre presente che è nato su Facebook un coordinamento toscano, “Poste non passerà”, che raccoglie Comitati, degli enti e delle associazioni coinvolte nello scellerato piano di tagli di poste».
Marco Pomella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
