Sicurezza
Papa Francesco scherza con il suo mascherone
Il Lions Club dona al pontefice una scultura in cartapesta di Emilio Cinquini E Bergoglio in piazza S. Pietro ci sorride su: «Ma chi è questo brutto qui?»
VIAREGGIO. «Ma chi è questo brutto qui?». Scherza Papa Francesco quando l'ex sindaco di Viareggio Luca Lunardini, nei panni di presidente del Lions Club Viareggio-Versilia Host, gli consegna in piazza San Pietro a Roma la testa in cartapesta che lo raffigura realizzata dal carrista Emilio Cinquini. Un dono "made in Viareggio" che il pontefice dimostra di apprezzare sfoggiando un sorriso contagioso che è diventato uno di quei suoi marchi di fabbrica che hanno contribuito ad aprirgli i cuori anche di coloro che non vogliono certo definirsi cattolici praticanti. E fra i tanti regali che papa Francesco riceve al termine dell'udienza del mercoledì, quel ritratto di cartapesta in tre dimensioni è certamente uno di quelli che lo incuriosisce di più. Tanto da soffermarsi per qualche istante a chiacchiera con Lunardini sulla scalinata centrale della basilica di San Pietro, dove il papà "arrivato dall'altra parte del mondo" ha appena finito di parlare ai fedeli arrivati da ogni parte del mondo. L'ex sindaco sta al gioco e replica: «Santità, ma è lei. Così la rappresentano i maestri del Carnevale di Viareggio...» E Bergoglio con tono quasi confidenziale aggiunge: «Allora, oltre che brutto, ora mi dai anche del Carnevale».
Uno scambio di battute che in qualche modo suggella l'amicizia fra Papa Francesco e il Carnevale di Viareggio. E che si conclude con una benedizione sia per la città che per la sua manifestazione più importante. «E papa Bergoglio ha anche detto di conoscere il Carnevale di Viareggio», sottolinea Lunardini quando raggiunge la delegazione versiliese dei Lions che ha assistito alla consegna del dono in cartapesta dalla piazza.
Una lunghissima giornata, quella dei cinquanta fra soci e amici dei Lions partiti poco dopo le quattro del mattino in pullman da Viareggio per assistere all'udienza papale. Qualcuno ha raggiunto Roma già dalla sera precedente, ma il grosso della delegazione ha affrontato il viaggio con una maratona di quasi sei ore in autobus. E vista la giornata romana semi primaverile, Papa Francesco ha voluto spostare l'udienza - ma è ormai diventata un'abitudine, quando le condizioni meteo lo consentono - dal chiuso della sala Nervi agli spazi aperti della piazza San Pietro. I circa cinquanta fra soci e amici del Lions Club hanno assistito all'udienza generale di papa Francesco da piazza San Pietro, insieme ad alcune migliaia di fedeli che sono venuti a Roma anche per festeggiare il primo anno di pontificato di Bergoglio (che è stato eletto proprio il 13 marzo dello scorso anno). A consegnare la testa di cartapesta realizzata da Emilio Cinquini (con la collaborazione dello scultore viareggino Fabio Pardini) è stato però soltanto Lunardini. «Per me è stata una grande emozione – ha sottolineato il presidente dei Lions versiliesi – e al tempo stesso un immenso piacere. Devo dire che papa Francesco si è rivelato anche di persona quello che appare da casa: più che trovarsi di fronte ad un pontefice, sembrava di trovarsi a colloquio con un amico».
@ClaVecoli
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