Sicurezza
Orefice di Forte dei Marmi indagato per truffa
Il gioielliere nei guai insieme ad altre sedici persone, quasi tutti cittadini russi. L'inchiesta partita da Rimini
FORTE DEI MARMI. Diciassette persone - il titolare di una gioielleria di Forte dei Marmi, quindici cittadini russi e una cittadina svizzera - sono indagate per un’inchiesta su una truffa legata a gioielli e orologi preziosi acquistati con il sistema "tax free".
Il meccanismo scoperto dall’Agenzia delle Dogane di Rimini, da cui è partita l'inchiesta, consisteva nel vendere i preziosi senza Iva come in una vendita a cittadini non appartenenti all’Unione europea (il sistema “tax free”, appunto), ma in realtà la merce acquistata non usciva dall’Italia.
In buona sostanza alcuni beni di lusso acquistati e sgravati del 22% dell’Iva sarebbero stati oggetto di finte esportazioni. Per far figurare la vendita all’estero sarebbero stati utilizzati anche dei timbri falsi. I fatti risalirebbero tra il 2012 e il 2013.
Le diciassette persone coinvolte nell'inchiesta dovranno rispondere delle accuse di truffa aggravata, false certificazioni e contraffazione del sigillo della Dogana.
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