Sicurezza
L’Asl Versilia: per i servizi a rischio faremo assunzioni
Viareggio, il direttore generale Baldacchini assicura: "Rispetteremo le direttive della Corte dei Conti, ma se le riduzioni di personale ci metteranno in difficoltà interverremo"
VIAREGGIO. "Se le riduzioni di personale a cui siamo stati costretti metteranno a rischio alcuni servizi sanitari, fino all’ipotesi di non poterli più svolgere, interverremo con delle assunzioni".
La promessa, che sa anche di rassicurazione, è del direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini. E arriva dopo la lettura del parere della Corte dei Conti sul taglio dei costi per i dipendenti.
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L’azienda sanitaria versiliese, infatti, ha ricevuto la risposta attesa dalla Corte, a cui aveva presentato alcuni giorni fa il piano di rientro per le spese del personale. La magistratura contabile aveva imposto un taglio di 3 milioni e mezzo di euro, a causa dello sforamento di un parametro legato appunto alla spesa per i dipendenti (che non poteva essere superiore dell’1,4% rispetto al 2004). E dopo aver ascoltato i vertici dell’Asl, che hanno presentato il piano - in cui si prevedono 43 prepensionamenti, il blocco del turnover e la cessazione di tutti gli incarichi a tempo determinato - la Corte dei Conti ha risposto. Valutando positivamente le misure prese, ma dando delle prescrizioni ulteriori.
"È ovvio - afferma Baldacchini - che per il ruolo che riveste la Corte dei Conti ci aspettavamo una risposta di questo tenore. Questo non significa, però, che non avremo margini di manovra. Valutando con attenzione ogni caso che ci si presenterà, potremo comunque procedere ad assunzioni qualora si verificassero condizioni tali da mettere a rischio i servizi. Naturalmente dovremo verificare sempre che non sia possibile rimediare in altro modo. Faccio un esempio che è proprio di questi giorni: nella Procreazione medicalmente assistita è scaduto il contratto a termine di un biologo, senza cui il lavoro non può essere portato avanti. Perciò procederemo a un’assunzione ulteriore di questa figura professionale, per evitare conseguenze sugli utenti della Pma".
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Per quanto riguarda il Centro trasfusionale, che ha visto trasferire alcune macchine per la creazione della nuova Officina del sangue (che non sarà al “Versilia”), l’Asl afferma che "il Centro rimarrà nell’ospedale ed i donatori continueranno a trovare la struttura ed i relativi servizi come sempre. Quello che è successo in questi giorni rientra nella attuazione del progetto regionale Officina trasfusionale, che prevede la realizzazione di una struttura per ogni area vasta che si occupi della lavorazione e del frazionamento del sangue donato nei vari servizi. Proprio allo scopo di ridurre i costi, sono state trasferite alla Officina trasfusionale alcune macchine che con la nuova organizzazione non sarebbero più state utilizzate a Viareggio. Un trasferimento di strumenti già effettuato da altre Asl".
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