Sicurezza
Un dramma da cento milioni di euro
Non c’è ancora un elenco completo dei danni per gli enti pubblici e per i privati ma il conto potrebbe salire ancora
SERAVEZZA. A una settimana esatta dalla tempesta di vento che, nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 marzo, ha investito la Versilia non c’è ancora un elenco completo dei danni dai cittadini e dalle imprese. E anche gli enti pubblici hanno solo un quadro parziale dei costi che le raffiche di vento ad oltre 120 chilometri orari che per cinque ore hanno spazzato il territorio dal mare alla montagna. Ma c’è una certezza: le ferite sono tante, pesanti dal punto di vista economico, in qualche caso irrimediabili. Forte dei Marmi ha calcolato 40 milioni di euro di danni per la parte privata e sta spendendo una fortuna per la rimozione degli alberi dalle strade (25mila euro al giorno). A Camaiore si parla di decine di milioni di euro tra parte pubblica e privati, in particolare le aziende agricole in alcuni casi spazzate via dal maltempo. Un quadro più definito c’è a Seravezza, dove addirittura venti persone sono ancora fuori casa a causa delle lesioni subite dalle proprie abitazioni, al momento inagibili. Restano ancora da conteggiare le conseguenze del maltempo di Pietrasanta e Stazzema: le stime iniziali sono però già milionarie.
Seravezza. Sono sette le ordinanze di sgombero per inagibilità emesse dal Comune di Seravezza nei confronti di altrettante abitazioni: venti persone in tutto si trovano ancora fuori casa e no potranno farvi ritorno fin tanto che no saranno messe in sicurezza e ristrutturate le loro case danneggiate per lo più nelle coperture da vento e alberi abbattuti. Su tutto il territorio comunale sono circa 500 le abitazioni danneggiate per un importo di circa 2 milioni di euro. «Abbiamo stimato - spiega il consigliere delegato alla protezione civile Alex Pardini - circa 250 veicoli danneggiati. Abbiamo fatto una prima stima di danni alle imprese che si aggirano intorno agli 800mila. Stesa cifra per i danni agli immobili pubblici». In via di soluzione invece i disagi con Enel: «La situazione - spiega il sindaco Ettore Neri - è andata migliorando soprattutto dopo i primi incontri del tavolo coordinato dalla Prefettura. Mi preme ringraziare - continua Neri - la protezione civile, l’ufficio lavori pubblici e la polizia municipale che lavorato alla grande anche questa volta».
Forte dei Marmi. Al Forte non si lamentano fortunatamente case inagibili o sottoposte a sgombero d’autorità. «Una sola famiglia di Vittoria Apuana ha trovato alloggio all’Hotel Nautilus - spiega il Comune - ma si è trattato di un caso particolare». Intanto ad oggi il 90% delle strade cittadine è tornato percorribile, mentre sul resto della rete ancora inaccessibile procede senza sosta lo sgombero degli alberi, che ancora bloccano alcuni tratti. «Enel sta procedendo al ripristino dell’energia in quei tratti di strade che ancora ne sono privi - spiega il sindaco Buratti - Ritengo che già da questa sera (mercoledì ndr) il lavoro di riallaccio alla rete di bassa tensione raggiungerà circa l’80% delle utenze». «Riguardo agli impianti sportivi ancora chiusi - prosegue Buratti – posso già dire che allo stadio “Necchi Balloni” di via XX Settembre sono stati riaperti il campo e gli spogliatoi per gli allenamenti. Rimane ancora chiuso, invece, l’impianto di via Versilia. Infine, siamo consapevoli dei problemi e stiamo lavorando alacremente per cercare di rendere agibile il prima possibile anche il Palasport di Vittoria Apuana».
Stazzema. Il bilancio dei danni per i privati a Stazzema non c’è ancora ma non sarà, spiega il sindaco Maurizio Verona, così grave come quello di altri comuni della Versilia «anche se abbiamo avuto comunque case scoperchiate e danni alle auto». Il problema è la parte pubblica: «Il conto è solo provvisorio e siamo già a 3 milioni e 700 mila euro, aumenteranno sicuramente - continua Verona - La parte maggiore delle spese la fanno gli interventi che riguardano al rimozione alberi dai canali e dai versanti e queste sono le risorse maggiori che ci servono. Altre somme importanti e destinate ad aumentare riguardano le situazioni su sentieri, oltre ai cimiteri distrutti, i tetti degli edifici pubblici, i guard rail sulle strade comunali, i pali della pubblica illuminazione venuti giù».
Camaiore. Di decine di milioni di danni si parla anche a Camaiore dove sono in ginocchio tantissime aziende, soprattutto del settore agricolo per le quali Coldiretti pochi giorni fa aveva parlato di 10milioni di danni, in gran parte proprio a Camaiore e Pietrasanta. Ma anche nelle vicine Massarosa e Viareggio dove, se pur in misura minore, non sono mancati danni anche a privati cittadini. In primo momento il Comune di Camaiore aveva stimano danni sulla parte pubblica intorno al milione e mezzo di euro: ma il conto è destinato a salire. Senza considerare quello che è accaduto alle abitazioni per le quali l’unica buona notizia è la sostanziale soluzione (tranne che in pochi casi) dei problemi con l’energia elettrica.
Pietrasanta. I disservizi per l’illuminazione mancante e le piante abbattute dalla furia del vento sono in via di soluzione anche a Pietrasanta dove si continua a lavorare strada per strada per ridare luce e strade pulite. La stima iniziale dei danni, per la parte pubblica, era intorno ai 7 milioni di euro, ma le cifre sono da rivedere e ad esse vanno aggiunte quelle relative a case e imprese. Peraltro le prime stime non tengono conto del grave danno subito dalla Versiliana.
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