Gioco
La Casa vacanze non accoglierà più i ragazzi disabili
Alla Uildm mancano anche i soldi per rimuovere i pini che sono caduti sul tetto. A rischio un’esperienza unica
MARINA. Quel groviglio di pini accasciati sulla Casa Vacanze della Uildm, in via della Libertà a Motrone, sono un colpo al cuore. Un po’ perché la Casa Vacanze è uno dei simboli sociali del territorio in quanto ogni anno accoglie persone disabili, con serie problematiche di deambulazione, provenienti da ogni regione italiana e un po’ ancora perché per mettere in piedi questa struttura, innovarla e renderla funzionale la comunità e l’Uildm (la sigla sta per unione italiana lotta alla distrofia muscolare) Versilia hanno faticato non poco nel corso degli anni.
«La prossima estate l’edificio non aprirà. A meno che non avvenga qualcosa di miracoloso, oggi neppure ipotizzabile. Non abbiamo i mezzi, economici e materiali per fare quello che serve. Servirebbe una mano esterna – fanno sapere dalla Uildm -, però comprendiamo che le priorità, a Pietrasanta e in Versilia, oggi sono davvero tante, non ci siamo solo noi».
Il 5 marzo il pensiero dei referenti dell’associazione è andato subito alla Casa, al destino di quei pini « che non siamo mai riusciti ad abbattere o trattare come volevamo e non solo perché non avevamo abbastanza denaro, ma anche perché toccarli, solo toccarli, è un serio problema visto le mille autorizzazioni che ti chiedono. E Il risultato è anche questo: una decina di piante sono finite sull’edificio, i danni alle gronde e a parte del tetto sono significativi, il box dove si tenevano le diverse attrezzature è completamente distrutto. Gli interni? Hanno resistito e questa è l'unica buona notizia».
Il vento ha scoperchiato anche le tubature del gas per poi ridurre il giardino della Casa vacanze ad un ammasso di detriti, rami e ciocche di pino.
«Oggi non abbiamo né luce e né gas, ed è normale visto com’è andata. Il problema è che per rimuovere i pini, una decina strammazzati sull'edificio, serve una squadra preparata, dei mezzi appropriati, visto che ogni pianta – aggiungono dalla Uildm – pesa diverse tonnellate. Noi, da soli, non siamo in grado di farlo e non sappiamo neppure quanto tempo occorrerà per rimettere a posto ogni cosa. La verità è che rischiano di essere cancellati 35 anni di attività, di presenze – oltre 2000 l’anno con un’ospitalità massima per la struttura di 34 persone – di amici provenienti da tutta Italia, di un’attività che ha la sua anima in questa Casa che è riferimento anche per tante associazioni del territorio, soprattutto per quelle persone disabili che provano l’inserimento sociale, fuori dalle famiglie. Ecco, il colpo al cuore sarà soprattutto per questi ragazzi: non poter vivere la Casa, il suo giardino e tutte le iniziative che proponiamo non sarà semplice da accettare».
Pietrasanta ed il Comune non si sono mai tirati indietro per dare una mano nei momenti di difficoltà.
«Lo sappiamo – dicono – ed infatti la nostra è una richiesta di aiuto fatta però sottovoce, perché sappiamo bene che sono tante, troppe le famiglie già in difficoltà, così come le aziende. E in questo mare devastato ci siamo anche noi. Soprattutto ci sono i nostri ragazzi».
Ma la vita, com'è giusto che sia, continua: sabato 14 marzo, alle ore 15.30, presso Villa Ciocchetti è convocata l'assemblea annuale dell'associazione. Perché bisogna guardare avanti. E bisogna farlo trovando forza anche da quanto fatto in passato.
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