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Versilia

Una testa in cartapesta per il Papa

Una testa in cartapesta per il Papa

Stamani la consegna da parte del Lions Club. La scultura opera di Emilio Cinquini

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La testa di papa Francesco in cartapesta sarà donata questa mattina direttamente nelle mani del pontefice dal presidente del Club Lions Viareggio-Versilia Host Luca Lunardini nel corso dell'udienza del mercoledì che si terrà in piazza San Pietro a Roma. Il volto – non una caricatura, ma un vero e proprio ritratto – è stato realizzato dal carrista viareggino Emilio Cinquini ed è la trasposizione in carta a calco di una scultura appositamente realizzata in creta dall'artista viareggino Fabio Pardini.

L'idea di donare a papa Francesco una testa in cartapesta che lo raffigura è nata dopo che una delegazione del Lions Club - attraverso il vescovo di Lucca, Italo Castellani - è stata invitata a partecipare all'udienza pontificia. “Volevamo portare in dono a papa Bergoglio qualcosa che avesse un legame unico con Viareggio – spiega il presidente Luca Lunardini – e così abbiamo pensato ad un suo ritratto in cartapesta, materia prima principe del nostro Carnevale”.

La scelta è così ricaduta su Emilio Cinquini, costruttore con cui il Lions Club Viareggio-Versilia Host ha già collaborato in passato quando gli è stata commissionata la riproduzione dello stemma di Viareggio che ora fa mostra di sé ad uno degli ingressi della città. “Ho accettato l'incarico con grande entusiasmo – prosegue Emilio Cinquini – anche se non senza un pizzico di timore reverenziale. Una cosa è realizzare una caricatura destinata a sfilare per il Carnevale, ben altra è dover rappresentare papa Francesco in una scultura che sai che va direttamente fra le sue mani”.

Per la realizzazione della testa di papa Bergoglio, Emilio Cinquini si è affidato a Fabio Pardini, scultore viareggino con cui lavora insieme ormai da alcuni anni e che, nella vicina Pietrasanta, vanta collaborazione importanti con artisti del calibro di Fernando Botero, Franco Adami e Anna Chromy. “Non capita certo tutti i giorni di realizzare un ritratto di papa Francesco – spiega lo scultore viareggino – ma è stata una esperienza davvero suggestiva”.

La testa, montata su un piccolo basamento, è leggermente più grande dell'originale (è alta 70 centimetri e lunga 35 per un peso di circa un chilogrammo). “La tecnica con cui è stata realizzata, invece, è quella tradizionale della carta a calco attraverso tutti i suoi passaggi: prima il modello in creta, poi lo stampo in negativo in gesso, quindi il positivo con carta di giornale e colla. Naturalmente il tutto è stato poi colorato cercando di mantenere la massima somiglianza possibile”, aggiunge Cinquini.

Al suo primo anno di pontificato, il legame fra papa Francesco e il Carnevale di Viareggio è particolarmente forte. E, per certi versi, anche fortunato. Quest'anno, infatti, sia la mascherata in gruppo che la maschera isolata che hanno vinto la propria categoria hanno avuto come soggetto proprio il pontefice: Luca Bertozzi, vincitore fra le mascherate in gruppo, nel suo Padiglione Italia ispirato all'Expo lo ha raffigurato nei panni di un cuoco rottamatore insieme a Matteo Renzi; Michele Cinquini e Silvia Cirri, con il loro Bergoglio e pregiudizio, lo hanno rappresentato come esempio di apertura nel riconoscimento dei diritti agli omosessuali

Claudio Vecoli

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