Il Tirreno

Versilia

Sfumate tre ore di grande diretta sulla Rai

Sfumate tre ore di grande diretta sulla Rai

La crono della Tirreno-Adriatico sarà una versione ridotta dopo lo stop imposto da Pietrasanta

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO. Fino all’ultimo si è sperato che la cronometro della Versilia si potesse svolgere nella sua interezza. Da Lido a Forte e ritorno. Invece niente. Pietrasanta non se l’è sentita di far passare i ciclisti sul lungomare. E la crono che apre la Tirreno-Adriatico sarà una piccola cosa che girerà intorno a Lido di Camaiore.

Per Forte e e Pietrasanta tre ore di diretta Rai (ed Eurovisione) perse. L’occasione per portare gente (e quindi lavoro) sul lungomare

Sulla vicenda naturalmente ci sono illazioni di ogni genere. Come il fatto che Forte ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco, visto che si era resa disponibile che i ciclisti arrivassero fino alla Capannina.

La stessa Rcs – organizzatrice dell’evento – aveva messo in campo tutta la sua organizzazione per poter salvare tutte le potenzialità spettacolari dell’evento. Si è parlato di un servizio d’ordine organizzato in proprio dall’organizazione di corsa. Si è veramente cercato di salvare fino in fondo una crono che ricordava quelle mitiche degli anni Settanta al Giro d’Italia. Quando sul lungomare fra Forte e Viareggio sfrecciavano Eddy Merckx e Felice Gimondi. A proposito, ma non si poteva cambiare verso alla corsa e spostare la crono dall’asse Lido-Forte a quello Lido-Viareggio. Gli spettatori sarebbero stati sicuramente di più e tutto sarebbe stato più facile. Visto che Lido e soprattutto Viareggio non hanno avuto grossi problemi di maltempo.

Così non è stato e alla fine – al netto dei problemi che ci sono ancora a Forte e Marina di Pietrasanta – un’occasione persa. Di promozione e anche di affari.

Considerando che questa Tirreno-Adriatico assomiglia ad un piccolo Giro d’Italia per i personaggi in corsa. Da Contador a Cavendish. Fino naturalmente a Nibali. Anzi per lo Squalo, nato in Sicilia ma cresciuto a Mastromarco, la Tirreno-Adriatico sarà l’unica corsa a tappe che il vincitore del Tour 2014 farà in Italia.

Nibali ha già annunziato che rinuncerà al Giro d’Italia per tentare il bis al Tour de France 2015.

Troppo importante, troppo grande come palcoscenico la Grande Boucle per rinunciarci.

Vincenzino nostro si potrà quindi ammirare sulle nostre strade e poi più niente.

Dicevamo un grande peccato per tutta la Versilia, in un momento così complicato per la nostra terra. E tre ore di diretta tre sono un ghiottonossimo boccone, soprattutto quando siamo a 10 giorni dalla Milano-Sanremo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato