Il Tirreno

Versilia

Pucciniano, illegittima la ricapitalizzazione

di Donatella Francesconi
Pucciniano, illegittima la ricapitalizzazione

Il parere contrario dei revisori dei conti del Comune entra nel dettaglio nella sequenza degli atti che in questi anni hanno costituito il progetto

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TORRE DEL LAGO. L'esecuzione della delibera di consiglio comunale numero 39 del 23 dicembre 2013, con la quale fu approvato il conferimento alla Fondazione Festival Pucciniano delle aree e dei manufatti facenti parte del Parco della musica «appare incompatibile" con il contesto normativo di riferimento».È il parere dei revisori dei conti del Comune (presidente Daniele Limberti con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano) sull'operazione necessaria a chiudere il bilancio della Fondazione, in bilico sulla ricapitalizzazione fin dall'epoca dell'amministrazione di Luca Lunardini.

Nel corso degli anni niente è stato fatto. Ed oggi i revisori del Comune in dissesto hanno appena depositato alla Corte dei Conti la prima delle relazioni trimestrali che l'organo di controllo contabile ha imposto all'Ente pubblico quando il dissesto è stato proclamato, il 2 ottobre scorso. Relazioni che impongono la verità su passato e futuro dei conti del Comune e sui comportamenti di chi lo ha amministrato e lo amminstra.

I tre revisori hanno esaminato le carte, dalle quali emerge quanto è già noto in molti altri casi di analisi dei documenti dell'Ente pubblico viareggino e la loro composizione: le carte non tornano e neppure le procedure relative alla composizione degli atti. Lo ha certificato l'ispezione del ministero dell'economia sulla quale la Procura di Lucca ha avviato un'indagine conoscitiva. Nel continuo gioco delle tre carte moltiplicato dagli uffici comunali, ecco come i revisori del Comune ricostruiscono la vicenda della ripatrimonializzazione della Fondazione lirica.

La Fondazione Festival pucciniano ha realizzato sul terreno in diritto di superficie dal Comune di Viareggio il Gran Teatro Giacomo Puccini «rientrante nel più ampi contesto del progetto "Parco della musica"». Il teatro è stato costruito «contraendo un mutuo di 6 milioni e mezzo con il Monte dei Paschi di Siena». Mutuo - ricordano i revisori - «garantito da fideiussione del Comune rilasciata a favore della stessa Fondazione». In relazione alla fideiussione, il Comune si impegnò - con la convenzione del 16 aprile 2005 - «affinché al termine della concessione della garanzia fideiussoria, e quindi all'avvenuta estinzione del mutuo, il Parco della Musica - acquisito al patrimonio del Comune con terreni oggetto di esproprio - fosse conferito al patrimonio del Comune». La convenzione porta la firma di Carlo Bozzi, ragioniere capo del Comune all'epoca delle amministrazioni del sindaco Marco Marcucci, in esecuzione della delibera di consiglio comunale numero 8 del 19 marzo 2004.

In realtà - sottolinea il verbale dei revisori dei conti del Comune - la delibera in questione «non contiene alcuna autorizzazione a sottoscrivere tale convenzione tra Comune e Fondazione, limitandosi ad autorizzare la concessione della fideiussione a garanzia del mutuo». E non sono state trovate, scrivono i revisori, deliberazioni di consiglio con le quali si consentiva il trasferimento della proprietà degli immobili alla Fondazione».

Non è solo un fatto formale. Perché - sottolineano i revisori - «l’articolo 207, comma 3 lettera b) del Tuel prevede, tra le condizioni che debbano sussistere per il rilascio della fideiussione da parte dell’Ente locale a favore di terzi, che la struttura realizzata sia acquisita al patrimonio dell’Ente al termine della concessione». Se fosse dato seguito alla delibera di ripatrimonializzazione si avrebbe «una situazione palesemente illegittima, in quanto in contrasto con il Tuel che prevede espressamente che il rilascio della garanzia fideiussoria abbia come effetto a conseguenza l’acquisizione della proprietà al patrimonio dell’Ente comunale al termine della concessione dei beni oggetto dell’investimento finanziato con il mutuo». Insomma, altro che beni da passare alla Fondazione...

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