Il Tirreno

Versilia

Colpo al supermarket della droga

di Matteo Tuccini
Colpo al supermarket della droga

Cinquanta clienti e duemila euro d’affari al giorno nel parco della Peschiera a Lido: sei in carcere

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LIDO DI CAMAIORE. Cinquanta clienti al giorno, per una spesa media di quaranta euro. Calcolatrice alla mano, fa un incasso di duemila euro ogni ventiquattro ore. Al supermarket della droga del parco della Peschiera a Lido (a due passi dall’Esselunga e dall’ospedale Versilia) gli spacciatori facevano affari d’oro. Cocaina e hashish, con punte di spesa per i clienti più facoltosi, ma anche per gli operai, di 180 euro a settimana. Tra i clienti, però, c’erano e ci sono anche altri malviventi. Come ladri e scippatori.

Dopo mesi di indagine su queste rete di spacciatori, all’alba di ieri è scattata l’operazione “Superstore”: i carabinieri hanno eseguito gli ordini di custodia cautelare emessi dal tribunale di Lucca nei confronti di sette uomini di nazionalità marocchina. Sei dei quali sono stati portati in carcere a San Giorgio, mentre per uno è scattato il divieto di dimore nelle province di Lucca, Massa e Pisa.

La retata di arresti dei militari è stata fatta tra Camaiore, Marina di Pietrasanta e Massa, dove queste persone si erano nascoste riparando in dormitori di fortuna, soprattutto hotel e case abbandonate. L’operazione rientra nella battaglia contro lo spaccio di droga che sia i carabinieri che la polizia portano avanti da tempo in Versilia, da sempre crocevia e punto di arrivo degli stupefacenti.

Secondo quanto affermato dai militari, gli uomini finiti in carcere rifornivano il supermarket della droga sorto nel parco della Peschiera a Lido (per cui l’Esselunga ha presentato di recente un progetto di recupero, che prevede anche una rete di recinzione e delle telecamere). Qui una cinquantina di clienti al giorno, provenienti anche da fuori zona, vengono per acquistare cocaina e hashish a due passi dai giochi dei bimbi. Per un giro d'affari che supera, appunto, i duemila euro giornalieri.

Proprio le proteste e le denunce dei residenti, infuriati per questo viavai, hanno portato l’Arma a indagare con appostamenti sui movimenti in zona. Mettendo in piedi un’operazione che aveva il fine di sgominare la rete di spacciatori insediatasi nel parco. Tra l’altro, a Lido la presenza di queste rete ha fatto sì che negli ultimi tempi si infittissero le liti a colpi di coltello, quasi certamente tra concorrenti che si disputano un mercato (purtroppo) così appetibile.

Nel corso dell’indagine, spiegano i carabinieri, sono state accertate vendite di 440 dosi di cocaina, per un valore di almeno 22.000 euro, e di 50 grammi di hashish, e si è proceduto ad identificare decine di clienti che si rifornivano anche più volte al giorno.

A finire in manette - sono stati Youssef Fenouni, 24 anni; Omar Jarmouni, 31; Jarmouni Mustafa, 27; Sader Haziz, 20; Moustafa Jarmouni, 21; Mohamed Essadik, 21. Per Jarir Abdlrani, 25 anni, è scattato il divieto di dimora. L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Salvatore Giannino.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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