Sicurezza
Addio all’olivo centenario di cui si innamorò il designer
È crollato a Valdicastello nelle proprietà di un arredatore genovese che scelse quella parte di collina per la pianta dal gran valore ambientale ed economico
VALDICASTELLO. Se ne stava saldo sui terreni di Selva Tonda a Valdiscatello da ben più di cento anni: è l’olivo che ha fatto innamorare di questa zona Alessandro Negri, designer di origini genovesi e lavoro a Formentera, ma da sempre particolarmente legato alla Versilia. E a questa casa che ha acquistato proprio perché ha capito in un attimo che non avrebbe potuto fare a meno di quell’olivo, dei riflessi delle sue foglie, dello scorrere del tronco nodoso, della storia che rappresentava. Come nei migliori amori a prima vista.
Intorno alla pianta è cresciuta poi la casa, sulla base della vecchia struttura alla quale Negri ha rimesso completamente mano, segnando la costruzione con il suo personalissimo stile di realizzatore di abitazioni di livello.
Poi, tutto d’un botto, è arrivato “Anton”, nel senso dell’uragano che ha attraversato la Versilia tra mercoledì notte e l’alba di giovedì. Ed anche l’olivo che aveva resistito oltre un secolo ha ceduto alla potenza del vento inaspettato, crollando a terra nel prato della casa. Senza, fortunatamente, provocare lesioni all’abitazione.
Difficile credere che quella pianta, la sua storia, il suo valore altissimo anche dal punto di vista economico, debbano finire oggi allo smaltimento. Difficile, per chi fa dell’equilibrio di un insieme abitativo la propria professione, pensare che quella poesia sia stata violata per sempre.
Altrettanto difficile sarà rimuovere la pianta: le gru non arrivano fin là ed i mezzi pesanti rischierebbero di fare ancora più danni. Probabilmente l’olivo andrà rimosso dall’alto, con un elicottero. E non sarà un’impresa da poco, oltre al costo che è tutto a carico del privato. Come per tutte le altre abitazioni danneggiate, visto che per il momento di sostegno pubblico ancora non si parla
Un caso concreto che dà l’idea dei danni che l’uragano ha provocato a proprietà, terreni, giardini, attività, abitazioni di ogni tipo in tutta la Versilia, dalla collina fino alla spiaggia di Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi.
Al posto dell’olivo, tra le cui fronde passava la luce che regalava colori tutti da ammirare, resta un pilone dell’elettricità, fino ad oggi coperto dalla pianta e dall’estensione di rami e fronde.
Una soluzione si trova a tutto: ma quell’olivo non potrà che restare rimpianto nel cuore dei tanti che da questa casa nel verde sono passati.
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