Il Tirreno

Versilia

Sotto accusa la gestione dell’emergenza a Marina

di Luca Basile

Il grido d’allarme di Fiumetto dove nelle case, al buio e senza riscaldamento, arriva anche pochissima acqua. I cittadini: «Mancato il coordinamento»

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MARINA DI PIETRASANTA. Rabbia. Amarezza. E tanta stanchezza. «Da mercoledì notte siamo al buio, senza acqua calda, senza riscaldamento. Uscire di casa è un problema: solo questa mattina (ieri per chi legge , ndr) alcuni di noi sono riusciti a riprendere l’auto e a recarsi a fare un po’ di spesa».

Via Alighieri, interno di Fiumetto, uno degli angoli più massacrati dalla tempesta di vento di 5 notti fa. La tensione, fra chi abita in zona e nelle immediate vicinanze è alta. C’è chi ci punta il dito contro. «Anche voi del giornale vi siete fissati con questa storia della Versiliana e degli alberi da ripiantare. Quando invece andrebbe scritto soprattutto di chi è al freddo e di questa mancanza di coordinamento: a noi sembra che le varie forze dispiegate sul territorio si muovano a caso. Tanto impegno, e vorremmo anche vedere il contrario, ma scarsa razionalità. Due giorni fa – raccontano da via Alighieri – è arrivato il Sindaco e di fronte alle rimostranze di un cittadino, evidentemente esasperato dagli ultimi eventi, ha alzato la voce, ha risposto che anche lui sta vivendo una situazione personale di grave disagio. Qui siamo tutti sull’orlo di una crisi di nervi, ma chi ha un ruolo istituzionale ha il dovere di mantenersi, il più possibile, calmo e lucido. E non di fare il risentito, pur comprendendo che non sono momenti semplici anche per chi amministra».

C’è chi tira in ballo Gaia. «Dal rubinetto arriva, da giorni, un filo d’acqua: già è complicato lavarsi a queste temperature, ma se poi l’acqua è poca come facciamo? Gaia dovrebbe aumentare il pompaggio nella nostra zona, ma ogni nostra richiesta resta inascoltata. E così non va bene». C’è chi ancora ha un anziano malato fra le mura domestiche, chi una persona con gravi difficoltà di deambulazione, chi ha dei figli piccoli. «Vediamo dei vigili del fuoco – rilanciano da Fiumetto – talvolta vagare lungo le strade alla ricerca di questa o quell’altra via: è questo che intendiamo per mancanza di coordinamento. Le Istituzioni facciano il loro dovere e la politica, per cortesia, resti fuori dal dramma che stiamo vivendo: la campagna elettorale la facciano altrove. Negli ultimi giorni si sono riviste a giro alcune persone che per anni mai abbiamo incontrato dalle nostre parti: a noi della destra o della sinistra oggi frega meno di niente. Ci preme, invece, che si possa tornare presto alla normalità e che qualcuno ci dica, in modo chiaro, quando saranno ripristinati luce e acqua calda. Vogliamo meno passerelle di esponenti in arrivo da Firenze e Roma e più impegno sul territorio così come stanno facendo alcuni politici locali. Soprattutto servono chiarezza e risposte: sentiamo parlare di una settimana di attesa per il ripristino di luce e per fare una doccia calda. È così? Fateci sapere».

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