Il Tirreno

Versilia

Scoperchiata la sede del Gruppo per Servire

di Gabriele Buffoni
Scoperchiata la sede del Gruppo per Servire

Danni all’edificio, di proprietà della parrocchia, e a numerose attrezzature Il presidente Ercolini: «È tutto distrutto, non ho mai pianto così tanto»

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QUERCETA. La tempesta di vento che ha colpito la Versilia non ha risparmiato neppure il Centro di accoglienza dell’associazione “Gruppo per Servire”: l'edificio dell' ex asilo "Opera Cardinal Maffi" di Via Galleni a Querceta (di proprietà della parrocchia), che ospita la sede dell'associazione che da oltre trent'anni è attiva nel campo del volontariato per i diversamente abili, è stato infatti tra gli edifici maggiormente colpiti dal forte vento che nella notte del 5 marzo ha devastato la piana quercetana.

Una notte d'inferno che il presidente del Gruppo per Servire Ginetto Ercolini, che abita nella struttura insieme alla famiglia, ha vissuto con crescente paura che è culminata con la disperazione del mattino che ha illuminato lo sfacelo.

«È stata una delle notti più lunghe della mia vita - racconta Ercolini - ma quando con il giorno siamo andati a fare la conta dei danni forse è stato ancora peggio: non ho mai pianto così tanto».

«Un vero e proprio sfacelo - dice ancora Ercolini - una mazzata da cui sarà durissimo riprendersi: tutti i guadagni di un anno in fumo, ci servirà l'appoggio di tutti per rimetterci in piedi».

Il Centro di Accoglienza infatti è particolarmente famoso nella zona per il presepe vivente che, unito al Presepe Animato Versiliese allestito nelle stanze dell'ex asilo, è una delle principali attrattive del periodo natalizio del territorio: di tutte le capanne e le strutture che compongono l'allestimento storico però dopo il passaggio dell'uragano non è rimasto più niente. «È tutto distrutto - commenta desolato Ginetto Ercolini - non è rimasta in piedi nemmeno una capanna, tutte le recinzioni sono state abbattute e anche le piante sono tutte a terra. Per l'associazione è stato il danno più grande: anche la tettoia dove teniamo parcheggiati i mezzi è tutta distrutta dalle tegole cadute, ma fortunatamente ha servito al suo scopo di salvaguardare i pulmini che, eccezion fatta per uno che ha subito danni lievi, non sono andati distrutti. Una piccola gioia in mezzo alla distruzione».

Ma a subire maggiormente la violenza del vento è stata la stessa struttura dell'ex asilo "Maffi". «Il tetto più alto è stato completamente scoperchiato - spiega Ercolini - non ci sono rimaste tegole, ma il vento ha anche distrutto la copertura di carta catramata portando alla luce le travi della struttura. Invece l'ala lato Viareggio dell'edificio ha subito danni minori, ma non meno gravi: tra l'altro lì si trova la stanza dove custodiamo i costumi storici per il presepe vivente e le lenzuola e i plaid per i bambini che periodicamente ospitiamo: il parroco don Giuseppe ci ha subito dato il permesso per attivarci e ricoprire con carta catramata il tetto in modo da evitare le infiltrazioni di pioggia. Ma rimetterlo in sesto richiederà tempo e soldi. Una stima dei danni? Non saprei proprio - ammette il presidente dell'associazione - direi che per le capanne serviranno almeno 2-3mila euro, oltre ovviamente all'impegno attivo di tutti i nostri volontari che hanno visto andare in fumo tutto il lavoro di questi anni; per l'edificio invece penso si parli di decine di migliaia di euro di danni, ma ancora un preventivo non è stato fatto anche se la protezione civile ha dato l'agibilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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