Sicurezza
Pietrasanta: isolati dal mondo senza cibo e farmaci
L’allarme di un professore che abita con la madre anziana e il fratello malato a Metati Rossi Bassi: «Strada invasa dai tronchi ma nessuno è intervenuto»
PIETRASANTA. «È come essere “murati” in casa. Da 4 giorni siamo senza luce, acqua calda e gas. E non possiamo raggiungere il paese perché lungo la strada ci sono alberi. Solo alberi stramazzati al suolo».
Antonio Tognocchi, insegnante, ha la voce stanca, quasi rotta da un filo di emozione mal celata. «Abito con mia mamma, che è anziana e con mio fratello che purtroppo ha qualche problema di salute. Il 5 marzo scorso, qui a Metati Rossi Bassi, nello strettoiese, dove abitiamo, è venuto giù il mondo: ci siamo rinchiusi in casa e abbiamo solo sperato che tutto finisse prima possibile. Poi, al primo chiarore del giorno, ho visto intorno a noi tronchi di alberi, detriti e rami. Un cumulo impossibile da superare a piedi, figuriamoci, quindi, solo tentare di fare ricorso ad un mezzo».
«Mia madre e mio fratello hanno bisogno di cibo, di medicine - continua il racconto - ho chiamato la scuola, dicendo che non potevo andare a lavoro, che non potevo stare con i miei ragazzi. La nostra situazione ha dell'incredibile: siamo al gelo e abbandonati e nessuno, dico nessuno, a parte il consigliere comunale Alessandro Biagi con cui sono riuscito a parlare, si è fatto vedere. Non c'è stato un amministratore, un addetto della Protezione civile, un vigile del fuoco venuto fin qui chiederci un semplice ' come state': è come se fossimo tutti morti, seppelliti da queste macerie di alberi. Ma noi siamo vivi e abbiamo bisogno che lungo la strada sia aperto un passaggio» spiega Tognocchi.
«Il consigliere Biagi - continua - mi ha detto che la strada che si inerpica fino alla nostra abitazione è privata e che per questo motivo Comune e Forestale o ancora Protezione civile non possono intervenire. Ma vi sembra una motivazione accettabile? Allora io invito il Sindaco o chi per lui a fare un salto da queste parti per rendersi conto dell'impossibilità per un uomo da solo, pur supportato da qualche mano amica, a rimuovere questo ingombro di alberi. Qui servono squadre e mezzi importanti, perchè quanto è avvenuto qualche notte fa, tutto quel vento, non appartengono alla normalità degli eventi. E noi non possiamo restare isolati, affidandoci solo al buon cuore di chi, a piedi, attraverso tanti, troppi pericoli, può darci una mano. Non penso alla mia persona, in qualche modo mi arrangerò e proverò a scendere giù fino al paese, penso però a mia madre, penso ancora a mio fratello. Loro hanno bisogno di un aiuto. Immediato. E non posso accettare l'idea - aggiunge Tognocchi - che siamo obbligati restare in queste condizioni solo perchè una normativa non consente l'intervento di mezzi adeguati. Noi, da soli, non possiamo fare niente: qualcuno ci aiuti».
La comunicazione telefonica, con Tognocchi, non è semplice. Va e viene. Raccontiamo quanto sta accadendo ad Antonio e alla sua famiglia a testimonianza di tutte quelle famiglie, che sono purtroppo tante, isolate dal resto della comunità. Un grido che non può e non deve restare inascoltato. I paesi della Versilia nelle stesse condizioni di Metati Rossi Bassi non sono pochi. E solo ieri l’emergenza che ha visto centinaia di famiglie al buio, isolate dal mondo per uno o anche due giorni, ha cominciato a rientrare. Evidentemente non è così per tutti, come testimonia Antonio, nonostante un impegno degli enti coinvolti nella gestione di questa emergenza sia imponente anche in termini di personale impegnato sulle strade.
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