Italia
Le Poste chiudono e i residenti bloccano il traffico
CAMAIORE. Ancora proteste a Valpromaro contro la paventata chiusura dell’ufficio postale del paese. Ieri, attorno alle 15, i cittadini si sono dati appuntamento, di nuovo, sulle strisce pedonali...
CAMAIORE. Ancora proteste a Valpromaro contro la paventata chiusura dell’ufficio postale del paese. Ieri, attorno alle 15, i cittadini si sono dati appuntamento, di nuovo, sulle strisce pedonali davanti alla farmacia a Valpromaro. Ed hanno cominciato ad attraversare di continuo la strada, creando rallentamenti e disagi al traffico del sabato pomeriggio. Intanto, nei giorni scorsi, lo stesso comitato paesano, assieme alle associazioni Hosvol Italia e Accoglienza Pellegrina, hanno inviato una lunga lettera diretta dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, alle prefetture e ai sindaci che hanno lo stesso loro problema: la chiusura, a breve, dell’unico ufficio postale delle vicinanze.
«Siamo volontari che prestano servizio di accoglienza ai pellegrini sulla via Francigena - scrivono le due associazioni - e la nostra presenza in paese, divenuta da alcuni anni sempre più forte e riconosciuta dalla comunità locale, si unisce alla voce degli abitanti, dei centri vicini delle Seimiglia Camaioresi e della Valfreddana, nel chiedere a tutti gli interlocutori la cancellazione del provvedimento di chiusura dell’ufficio postale. L’esperienza maturata negli anni di cammino e di accoglienza – aggiungono - ci ha fatto apprezzare il valore delle piccole comunità, antichissime per storia e tutt’ora vive anche grazie alla presenza sul territorio di servizi capaci di conservare e attirare gli abitanti. La Via Francigena, l’itinerario storico percorso a distanza di secoli dai nuovi pellegrini e sulla quale si rivolge l'attenzione di tante amministrazioni ai vari livelli, è più che mai un percorso vivo, animato dalla storia, dalla bellezza paesaggistica e dall’umanità di quanti la percorrono. Un servizio in meno in un punto di tappa, annulla molti sforzi fatti per la miglior dotazione del percorso e rappresenta quindi, anche per la comunità dei pellegrini una perdita gravissima. Il pellegrino contemporaneo, infatti, non è un personaggio mitico medievale: percorre i cammini dotato di tecnologia e domanda servizi distribuiti sul territorio». (mp)
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