Italia
Servirà una maxi gru per rimuovere il campanile conficcato nel tetto
CAMAIORE. È sempre lì, conficcata nel tetto della parte posteriore della chiesa, la punta del campanile di Santa Croce a Camaiore. La copertura in rame rimarrà nella sua nuova e inusuale sede almeno...
CAMAIORE. È sempre lì, conficcata nel tetto della parte posteriore della chiesa, la punta del campanile di Santa Croce a Camaiore. La copertura in rame rimarrà nella sua nuova e inusuale sede almeno fino ad inizio settimana, quando un’ordinanza del Comune ne prevederà l’immediata rimozione. Nella mattinata di ieri i tecnici incaricati dal Comune hanno delimitato la zona ed effettuato un sopralluogo, registrando non pochi danni alla struttura.
Le campane verranno smontate con tutta probabilità nella mattinata di oggi da una ditta specializzata, ma non si sa ancora se verranno sostituite, a causa degli elevati costi a cui la Parrocchia dovrà far fronte: «Per il momento ci limiteremo ad intervenire sulle questioni più urgenti, come la rimozione di quella specie di proiettile che si è andato a conficcare nella chiesa – dichiara Monsignor Damiano Pacini, parroco della città- Quando avremo i soldi procederemo poi con un restauro generale». Sì, perché i costi relativi alla rimozione dell’oggetto ed alla riparazione del tetto saranno ingenti: secondo le prime stime si parla di centinaia di migliaia di euro. Che comprendono anche l’intervento di una maxi gru per rimuovere la copertura volata via.
Sul resto del territorio il Comune sta cercando di risolvere tutte le criticità più urgenti rimaste ancora senza soluzione. Al limite dell’improbo la situazione relativa alle utenze elettriche e idriche ancora fuori uso. Alla Pieve i servizi sono tornati funzionanti solo nel tardo pomeriggio di ieri, mentre per Monteggiori e La Culla si è dovuto aspettare fino a tarda serata. Praticamente tutti risolti invece i problemi relativi alla viabilità. Emergenza rientrata anche in via della Macchia Monteggiorini a Lido. Capitolo scuole: nel pomeriggio di ieri il Comune ha emesso un’ordinanza di riapertura di tutti plessi del territorio, tranne che per la scuola dell’infanzia di Santa Lucia, che rimarrà chiusa fino al 9 marzo compreso.
Questi i primi numeri dell’emergenza forniti dal Comune: 20mila cittadini coinvolti dai disagi. Un milione e mezzo di danni su immobili e beni pubblici, 280 interventi eseguiti sul territorio. Al momneto almeno 345 aziende vittime della tempesta prevalentemente quelle agricole, 85 serre distrutte per danni stimati in ulteriori 1,7 milioni. A cui si aggiungono i 2,5 per circa 500 privati cittadini danneggiati. In un caso un privato sarà costretto a demolire la casa. .
Alessandro Bracci
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