Il Tirreno

Versilia

In Versilia danni per milioni di euro

Donatella Francesconi
In Versilia danni per milioni di euro

Dopo la tempesta di vento i Comuni preparano i primi conteggi, ma è un’incognita la stima per le strutture private

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FORTE. Ci sono case «che vedono le stelle», mentre moltissime utenze Enel «non hanno ancora visto la luce», così che nelle situazioni di maggiore emergenze per il freddo «alcuni hotel si sono resi disponibili ad ospitare persone anziane che senza elettricità non hanno il riscaldamento». Forte dei Marmi, nel racconto del sindaco Umberto Buratti: inizia da qui la conta dei danni, per quelle che sono le prime stime che i Comuni stanno calcolando così da compilare le schede da inviare alla Regione il prima possibile. Otto milioni di euro i danni subiti dalle strutture nel comune di Forte: 2,5 per quelle pubbliche e la differenze per abitazioni e attività. «Ma - precisa il primo cittadino - non abbiamo ancora la conta di tutte le case colpite perché alcune non sono ancora raggiungibili. Forte ha un reticolo di stradine private ancora ingombre dei grossi pini caduti e lì le imprese devono ancora arrivare». Si tratta, comunque, di «qualche centinaia di abitazioni, tanto che con l’assessore alle finanze ci siamo anche chiesti se non si debba mettere mano ad una qualche misura relativa all’Imu. Ma dobbiamo valutare come fare».

Ai danni su strutture e strade si aggiungono quelli alle reti dei servizi: «Anche oggi nell’intervento dei vigili del fuoco per la rimozione di un pino secolare abbattuto - ricorda ancora Buratti - mentre i vigili del fuoco erano al lavoro hanno dovuto fermarsi perché c’era sotto un tubo del gas...E quando non è il gas è la linea elettrica, e così via...Un lavoro delicato ed immane». Che continuerà oggi e domani, grazie all’ordine di servizio firmato dal sindaco: «Dobbiamo far vedere che si riprende la normalità...È essenziale».

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Sette milioni è la prima stima del Comune di Pietrasanta: «Scuole, manti stradali, linee elettriche, la segnaletica...Il vento - racconta il sindaco Domenico Lombardi - non ha risparmiato niente». È tornato dall’incontro in Prefettura, Lombardi, e al telefono con il “Tirreno” sta camminando per le strade di Marina: «Solo in via Colombo, per citarne una, abbiamo quattro interruzioni per la caduta di alberi secolari, giganti. A casa, in molte vie di Marina e di Tonfano, si arriva solo a piedi. Ed in giro per le strade ci sono cavi elettrici un po’ ovunque». Al momento la conta del disastro non è ancora definita per quanto riguarda le imprese industriali e artigianali: «Ma ci saranno almeno cinquecento/seicento abitazioni private che hanno subito danni».

Senza contare, ancora sul fronte pubblico, il disastro della pineta della Versilia che il vento ha arato: «Il teatro, la Villa , lo spazio Caffè e la Fabbrica dei Pinoli - fa sapere la Fondazione - non hanno subito danni, ad una prima verifica». Ma nella pineta - sottolinea Lombardi - «non siamo ancora riusciti ad entrare perché è impossibile. Lavoreremo per renderla agibile spero almeno entro luglio».

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A Camaiore e nelle sue frazioni a soffrire sono state soprattutto le strutture private: «A Capezzano - annuncia il sindaco Alessandro Del Dotto - una abitazione dovrà essere abbattuta, perché la pianta che vi è caduta sopra ha compromesso tutto». Due milioni e mezzo la prima conta dei danneggiamenti subiti dal patrimonio pubblico, mentre per quello privato si stimano circa cinquecento danneggiati e dai tre ai quattro milioni necessari. Tra le strutture pubbliche seriamente danneggiate, Del Dotto mette «gli spogliatoi dello stadio, completamente scoperchiato» ed i problemi rilevati nelle scuole. Senza contare che «la segnaletica stradale verticale è per gran parte del tutto scomparsa. Ci appelliamo, dunque, alla massima prudenza da parte dei conducenti». Per quanto riguarda i problemi di viabilità, il sindaco sottolinea la rete dei sentieri che si estende per 40-45 chilometri e che è ancora fuori uso». Un problema che Camaiore condivide con Pietrasanta, Seravezza e Stazzema.

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Non ha ancora fatto i conti definitivi il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. Ma nel comune della montagna sono stati danneggiati edifici comunali, strade, cimiteri, ci sono guard rail completamente distrutti, la segnaletica è divelta e a tutto questo vanno sommate le abitazioni danneggiate. Senza contare, scrive al ministero dell’ambiente il sindaco, «la presenza di numerosi alberi caduti che minaccia la sicurezza di tutto il territorio sino al mare. È necessario che il ministero abbia presente il rischio che stiamo correndo se non vengono attivate misure urgenti, puntuali e dettagliate per la rimozione di tutte queste piante cadute. Abbiamo chiesto di incontrare quanto prima il ministro per fargli presente la situazione ».

Sul territorio di Seravezza si può pensare - secondo quanto stanno valutando gli uffici Comune amministrato dal sindaco Ettore Neri - a circa seicento/settecentomila euro di danni per il patrimonio pubblico e circa il doppio per quello privato, pur nella difficoltà di una valutazione precisa a causa dell’incidenza molto alta dei danni al patrimonio privato: «Abbiamo rimesso in funzione la viabilità - annuncia Neri - e di questo ringrazio il personale dei lavori pubblici, della Protezione civile, e di vigili del fuoco».

Ieri pomeriggio i sindaci della Versilia falciata da un vento mai visto in queste zone hanno incontrato, in Prefettura, il sottosegretario all’interno, Domenico Manzione che, da Lucca, si è poi spostato in Versilia per rendersi conto direttamente: «In alcuni punti si è abbattuta una forza devastante che ha fatto danni incredibili». Manzione ha chiesto rinforzi per quanto riguarda la necessità di maggiore presenza dei vigili del fuoco, ottenendo da subito ha ottenuto in tempo reale due nuove sezioni operative a supporto di quelli già impegnati sul campo, e ha raccolto la richiesta che il Governo dichiari lo stato di calamità: «Non è di mia competenza - spiega al “Tirreno il sottosegretario che in Versilia è di casa - ma porto il messaggio a Roma».

I sindaci, dal canto loro, hanno ringraziato le forze dell'ordine per l'attività compiuta a tutela della pubblica incolumità ed i vigili del fuoco per gli interventi diretti a ripristinare l'accessibilità alle frazioni isolate.

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