Il Tirreno

Versilia

Addio scuolabus: il personale passa ad un altro settore

di Donatella Francesconi
Addio scuolabus: il personale passa ad un altro settore

Sette autisti ai già trasferiti ai servizi manutentivi e a giugno tocca agli altri. I genitori ricorrono contro l’aumento

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VIAREGGIO. Addio definitivo, a partire da giugno, al servizio di scuolabus per gli alunni delle scuole viareggine. L’aumento delle tariffe dovuto al dissesto proclamato dal consiglio comunale al 2 ottobre ha fatto sì che «dagli introiti registrati nel primo mese del 2015 si presume la tendenza a non coprire la percentuale annua del 36%» a carico degli utenti, come previsto in caso di dissesto. Così il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo ha firmato la delibera proposta dal dirigente Franco Allegretti con la quale viene stabilito che sette autisti, a far data dal primo marzo, passano ai servizi manutentivi: «Successivamente alla chiusura del servizio di trasporto scolastico, fissata al 10 giugno 2015 - si legge nella delibera - sarà completato il trasferimento del rimanente personale». Una scelta che da qui a giugno dovrebbe portare «ad una riduzione dei costi del servizio» per l’amministrazione comunale.

Al prossimo sindaco la scelta cruciale su un eventuale ripristino dei bus scolastici, sapendo che le tariffe triplicate devono rimanere perché così impone la normativa sul dissesto e questo rende non appetibile il servizio di trasporto scolastico che quasi tutte le famiglie hanno disdetto, tanto da far scegliere al commissario il trasferimento del personale ad altri settori del Comune.

Intanto, il Comitato passeggini - attraverso lo studio legale Vannucci-Zauli - ha notificato il ricorso contro l’aumento delle tariffe degli scuolabus. Il ricorso è stato inoltrato al ministero dell'istruzione.

Il nodo del trasporto dei giovani studenti viareggini non è l’unico che il nuovo sindaco dovrà affrontare sul fronte scuola. Perché c’è da capire quali passi abbia fatto l’amministrazione del commissario Romeo sul tema della statalizzazione delle scuole materne comunali. I genitori che hanno iscritto i figli al momento non sanno che tipo di servizio verrà loro offerto. E non è questione che possa trattare chi sarà eletto al governo della città, visto che per il nuovo sindaco se ne riparla a giugno e l’anno scolastico inizia a settembre, con le vacanze estive nel mezzo.

C’è anche, tutta aperta, l’incognita del ricorso sulle tariffe per gli asili nido, per il quale i genitori promotori hanno ottenuto una sospensiva che non significa, però, vittoria di una parte o dell’altra. Senza dimenticare il “nodo” insegnanti di sostegno, per quest’anno in servizio grazie all’intervento delle Regione che Romeo ha saputo sollecitare ed ottenere. Ma a settembre che si fa?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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