Sicurezza
Spazzata via una parte della pineta che ispirò D'Annunzio
Pietrasanta: oltre un migliaio le piante abbattute nel parco della Versiliana Isolate per ore numerose frazioni collinari e centinaia di famiglie al buio
PIETRASANTA. «La Versiliana non c’è più». È un mantra doloroso quello che percorre l’animo di tutti coloro che nella giornata di ieri hanno posato lo sguardo sulla pineta che struggeva i sensi al Vate D'Annunzio e che da sempre simboleggia Marina di Pietrasanta.
Il parco della Versiliana non c’è più perchè un’orda famelica di raffiche di vento, nel pieno della notte, ha spezzato e trascinato a terra «oltre un migliaio fra pini, lecci e sugheri. Un disastro. Una tragedia. Sento una stretta allo stomaco solo al pensiero di quello che era e di quello che e' diventata oggi la nostra pineta». Giovedì 5, subito dopo la tempesta, Italo Viti, assessore all’ambiente, si muove fra “colonie” di operai impegnati ad altezze di 30-40 metri a tagliare, sfoltire, finire di abbattere piante. Il parco ora ha le sembianze di una radura disboscata. È come assistere ad uno di quei b-movie in salsa catastrofica dove dopo il passaggio del tornado poco o niente resta. Ecco, dal primo albore di ieri, poco o niente resta della Versiliana. Il vento ha innescato la sua furia soprattutto sulla parte che si affaccia al viale Apua sede, nelle ultime settimane di una serie di lavori di manutenzione ed abbattimento di pini che avevano provocato il risentimento dell'associazione Italia Nostra. «Ecco, ai signori di questa associazione - dice un operaio - vorrei ricordare che se non fossimo intervenuti su quei pini più vicini alla strada, oggi, forse, si parlerebbe di una tragedia». Ma c’è poca voglia di polemizzare: solo stanchezza. E tristezza nel vedere come la natura, nel suo inesorabile deflagrare, possa azzerare quello che è un luogo del cuore per chi vive la Versilia. E pensare che sempre il vento ha risparmiato, a poche centinaia di metri, il teatro estivo del Festival (Villa e altre strutture saranno controllate questa mattina anche se non sembrano evidenziare danni). Il caso ha voluto così. E sempre il caso, o chi per lui, ha salvato la vita ad una coppia di anziani, che abitano nel mezzo della pineta. Il giardino della loro casa è stato infatti invaso da alberi e rami, la strada di collegamento era impercorribile, impossibile contattarli. «Devo ringraziare l'assessore Viti - racconta il consigliere comunale Daniele Spina - i miei genitori erano isolati. Ho tenuto il peggio. Non era possibile raggiungerli. Ce l'ha fatta Viti, facendosi largo, non so come, fra tronchi di alberi e rami. E mi ha poi dato la notizia che stavano bene». Un lieto fine sullo sfondo di uno scempio che porta in scia la dissolvenza di una pineta dalla storia infinita. Anche se da ieri, di infinito, c'è rimasto ben poco nel parco della Versiliana.
Primi bilanci. Quello che resta del territorio di Pietrasanta, dalla sua Marina fino al crepuscolo collinare, è un cimitero di tronchi di alberi, soprattutto pini, disseminati lungo le strade, tetti scoperchiati, 1500 famiglie senza l'energia elettrica ancora nella tarda serata di ieri, frazioni a lungo isolate, auto distrutte, pinete rase al suolo ed un senso di desolazione che pervade un'intera comunità. Di fronte ad un tale disastro è davvero un miracolo che non vi sia stato stati feriti o, peggio ancora, vittime. «I bollettini avevano annunciato criticità moderata, ma nella realtà l'esito è stato catastrofico. Le raffiche di vento che si sono abbattute su Pietrasanta erano di un'intensità incredibile. E' la più grande emergenza capitata sotto la mia gestione amministrativa. In questo momento bisogna dimostrare di volere bene alla nostra città» sono state le parole del sindaco Domenico Lombardi al termine della riunione di ieri pomeriggio che ha visto coinvolti Carabinieri, Forestale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile. «Abbiamo chiesto rinforzi alla Prefettura e alla Regione» aggiungono dal palazzo.
Dalla Marina e alle frazioni. A Marina di Pietrasanta diverse decine le case danneggiate, così come le strade intransitabili a lungo - viale Apua incluso - per la presenza di alberi. Viabilità complicata anche lungo la via Aurelia, in zona Focette, sulla via di Scorrimento e la via Sarzanese. Problemi di transito ancora a Valdicastello, Capriglia e Capezzano Monte rimaste isolate a lungo per la caduta di grossi alberi. «Dalle 5 del mattino il Centro Operativo comunale della Protezione Civile è in attività con una squadra della Misericordia di Marina e una di Pietrasanta, una della Croce Verde e una della Forestale, più le squadre di operai e ditte specializzate private che proprio in queste ore si stanno offrendo per portare aiuto a una situazione difficile. Circa trecento le chiamate di segnalazioni giunte all'Ufficio Pubbliche Relazioni del Comune a metà giornata. Diverse centinaia le segnalazioni di alberi e pali abbattuti, tetti caduti. Ancora più numerose quelle giunte direttamente al Centro Operativo comunale della protezione Civile» recita una nota di palazzo. Nella difficoltà la gente riesce comunque a darsi una mano: tanti cittadini si sono infatti riversati in strada per supportare le squadre della Protezione Civile. A Capezzano Monte gli abitanti del paese si sono ad esempio organizzati con le motoseghe e hanno liberato da soli la strada davanti al cimitero, sulla quale erano caduti due cipressi e un pino. E lo stesso è accaduto a Capriglia. Seri danni anche per diverse decine di stabilimenti balneari. «Stiamo facendo la conta dei danni» fa sapere il presidente del Consorzio di Marina, Daniele Mazzoni. Problemi ancora nel centro storico, in particolare nelle piazze Crispi e Carducci, parcheggio ostruito da alberi alla Coop di via Crocialetto e sempre un albero, sbattendo contro un lampione è stato motivo di disagi in piazza delle Poste. Preoccupazione per una parte di una copertura di un terrazzo finita sui binari della ferrovia e molte difficoltà anche a Strettoia con l'abitato di frazione che han avuto a che fare con piante lungo le strade e tetti sventrati. Chiuso, fino a nuovo ordine, il campo di atletica di via di Scorrimento. Per le emergenze resta aperta la sala della prtezione civile: rivolgersi al 0584-795283.
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