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Versilia

Rossi in Versilia: «Ricostruiremo tutto»

Gabriele Buffoni
Rossi in Versilia: «Ricostruiremo tutto»

Visita e polemica dai luoghi del disastro: troppa attenzione ai pini di Moratti e poca ai danni subiti da cittadini e imprese

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QUERCETA. Affranto, a tratti addirittura commosso di fronte al disastro ambientale che ha messo in ginocchio la Versilia. Ma anche deciso a muoversi al fianco dei sindaci per smuovere il governo affinché gli aiuti arrivino e in tempi brevi.

È stato questo il venerdì del presidente della Regione Enrico Rossi che nel suo tour per visitare i luoghi disastrati dal maltempo ha ritenuto opportuno far tappa anche in Versilia, una delle zone maggiormente colpite da quello che lui stesso ha chiamato a più riprese il “Katrina italiano”. «In mattinata - dichiara il governatore - ho inviato a tutti i sindaci delle aree colpite una mail con un appello chiaro e importantissimo: che mi inviassero il prima possibile delle stime, anche sommarie ma realistiche, dei danni riscontrati sui rispettivi territori. Questo perché voglio presentare all'attenzione del governo la nostra gravissima situazione affinché venga dichiarato lo stato di calamità naturale. Intanto lo stato di emergenza permetterà ai dirigenti comunali di intervenire per liberare le strade e metterle in sicurezza».

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Prima tappa: Camaiore. Una visita veloce ma non fugace quella del presidente Rossi. Il primo comune ad essere visitato è stato Camaiore dove il sindaco (nonché presidente dell'Unione dei Comuni) Alessandro Del Doto ha assunto le vesti di "tristo Cicerone" tra le aree più colpite. Qui il presidente Rossi si è soffermato nelle zone di Capezzano e di Lido di Camaiore, rimanendo anche piuttosto colpito dalle condizioni di Villa Cavanis e delle abitazioni dei residenti martoriate dal forte vento. «Umanamente mi è apparso molto provato - commenta il sindaco Del Dotto - credo che questa visita sia molto più umana che politica: e questo personalmente mi fa ancora più piacere perché significa che la vicinanza è veramente sincera e che farà veramente di tutto per darci il sostegno di cui abbiamo bisogno. Come Unione dei Comuni - dichiara poi - abbiamo chiesto al governo, tramite il presidente Rossi, di accordare lo stato di calamità naturale: mi sono attivato anche personalmente contattando il sottosegretario Luca Lotti e anche scambiando un paio di messaggi con il premier Renzi. L'attenzione del governo c'è, ma aspettiamo aiuti concreti».

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La Versiliana. Forse il momento più toccante della visita del presidente Rossi in Versilia è stato però proprio il confronto con l’area più crudelmente colpita dall'uragano: della folta pineta che ha caratterizzato gli ambienti di Marina di Pietrasanta infatti è rimasta solo una vasta sterpaglia di rami e tronchi caduti. Un paesaggio snaturato di fronte al quale il governatore toscano, allibito, ha anche citato Papa Francesco. «Come anche il Santo Padre ha dichiarato più volte - ha dichiarato Rossi - il creato non è a nostro uso e consumo, ma dobbiamo preservarlo per le generazioni future. Mi auguro che il governo si muova su questa linea - puntualizza - Bisogna prendere coscienza che il vento può fare anche più danni di un terremoto, e riflettere sull'importante tematica ambientale che troppo spesso passa in secondo piano. La Versiliana? È un danno enorme ma la ricostruiremo» promette Rossi.

Querceta. Nessuna sosta a Forte dei Marmi (se non per caricare in auto il sindaco Umberto Buratti, in attesa davanti al palazzo comunale) per poi dirigersi, attraverso un giro "panoramico" tra le vie di Vittoria Apuana (tra le più colpite del comune), in piazza Matteotti a Querceta. Qui, insieme al sindaco di Seravezza Ettore Neri e a buona parte dell'amministrazione comunale, si è recato negli uffici della Protezione Civile di Seravezza dove ha fatto un rapido punto insieme ai sindaci versiliesi. «La situazione è particolarmente grave - ha convenuto il governatore - specialmente per quel che riguarda i privati, i vivai e le serre. Bisogna stilare una stima quanto prima per avere in mano le cifre, anche sommarie, da presentare al governo centrale. Bisogna muoverci rapidi e in sinergia: sugli aiuti da Roma confido molto, la Regione non può fare tutto da sola e lo stato di calamità mi sembra più che legittimo».

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La polemica. A Rossi non è mancato poi uno spunto polemico. «La Toscana è devastata da un uragano che distrugge aziende, case, scuole per centinaia di milioni di danni - ha dichiarato - ma la stampa nazionale piange lacrime solo per i cipressi del Carducci e i pini di Moratti. E la chiamano informazione. Sono furioso: 1300 imprenditori del vivaismo pistoiese che danno lavoro a oltre 12mila persone, danneggiati per centinaia di milioni dall'uragano, non fanno notizia; mentre le lacrime del patron Moratti, per i suoi pini della sua villa al Forte, finiscono sulla stampa nazionale».

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