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Versilia

Da Stazzema l’sos al ministro: rischiamo un altro disastro

Tiziano Baldi Galleni
Da Stazzema l’sos al ministro: rischiamo un altro disastro

Il sindaco Verona al titolare dell’Ambiente: la decimazione dei boschi ci fa temere un altro ’96, dovete intervenire

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STAZZEMA. Oltre ai disagi comuni un po’ a tutta la Versilia, adesso Stazzema teme il peggio per le tonnellate di piante che si sono accasciate sui versanti delle sue vallate. Così il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha scritto una lettera urgente al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, e all’assessore alle Foreste della Regione Toscana Gianni Salvadori. «La terribile alluvione del 1996 che causò nel territorio di Stazzema 14 morti - commenta il sindaco Maurizio Verona - e danni inestimabili in tutta la Versilia, ci ha insegnato che è necessario per prima cosa garantire la sicurezza dei corsi d’acqua a monte, perché possa esserci un deflusso regolare delle acque verso il mare. La presenza di numerosi alberi caduti minaccia la sicurezza di tutto il territorio sino al mare».

Infatti il pericolo che spaventa l’amministrazione di Stazzema e i suoi cittadini è che se nei prossimi giorni dovessero scatenarsi piogge intese il rischio frana sarebbe maggiore. E l’entità dei fenomeni idrogeologici che potrebbero portare a valle gli alberi caduti avrebbero un impatto maggiore. «È necessario che il Ministero per l’Ambiente – prosegue Maurizio Verona - abbia presente il rischio che stiamo correndo se non vengono attivate misure urgenti, puntuali e dettagliate per la rimozione di tutte queste piante cadute, oltre il danno ambientale per l’impoverimento del bosco che è una delle nostre risorse più importanti. Abbiamo chiesto di incontrare quanto prima il Ministro per fargli presente la situazione e vi invito sul territorio di Stazzema per discuter di un progetto di valorizzazione e protezione del bosco. Alla Regione Toscana abbiamo chiesto un apporto anche in termini di uomini al Dipartimento Forestazione - conclude Verona - che ci aiutino a quantificare un danno e un pericolo che ad oggi non siamo in grado di quantificare. Siamo fiduciosi nel supporto delle istituzioni per garantire la sicurezza del territorio».

«Il territorio di Stazzema - prosegue Verona - ha riportato numerosi danni alle cose, alle abitazioni, alla viabilità, con una ferita che desta nella nostra Comunità e nell’Amministrazione una grande preoccupazione che è data dall’abbattimento di migliaia di piante anche di grandi dimensioni nelle zone sovrastanti la viabilità, ma soprattutto i corsi d’acqua. Infatti, il fortunale ha lasciato dietro di sé un numero difficilmente quantificabile di alberi e piante abbattute che gravano sul bacino idrografico del territorio, ma che consiste sicuramente in migliaia di piante che minacciano la tenuta dei torrenti».

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