Il Tirreno

Versilia

Campanile della chiesa vola fra le abitazioni

di Alessandro Bracci
Campanile della chiesa vola fra le abitazioni

Spazzato via il tetto della torre di Santa Croce in centro città a Camaiore Si è conficcato sulla copertura del convento: danni ma nessun ferito

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CAMAIORE. Il tetto del campanile della chiesa di Santa Croce conficcato nella copertura del santuario: è questa la suggestiva quanto agghiacciante istantanea che può degnamente sintetizzare la notte di vento e paura che Camaiore ha vissuto tra mercoledì e giovedì.

Le violentissime raffiche d’aria, che hanno superato in alcuni momenti i 140 chilometri orari, hanno infatti fatto volare via come un fuscello la parte superiore dell’antica chiesa situata in via IV novembre, nel cuore del centro storico, fermatasi però poco lontano, incastonata tra le tegole della stessa struttura. Fortunatamente nessuna persona è stata coinvolta, ma la paura è stata tanta: «E’ stato un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori – dichiara monsignor Damiano Pacini, parroco di Camaiore -. Sono stato avvertito dell’accaduto verso le 5 del mattino, allertato da alcuni vicini che mi hanno segnalato una serie di forti rumori. Il danno andrà valutato, ma l’importante è che nessuno si sia fatto male».

Il territorio di Camaiore, come quello di altri comuni versiliesi, è stato letteralmente devastato dalla violenza del vento, da Lido fino a Gombitelli e Fibbiano. Sconvolgente lo spettacolo che si è presentato agli occhi dei camaioresi alle prime luci dell’alba: case scoperchiate, laterizi in mezzo alle strade, alberi sradicati dal terreno e gettati su strade, case ed auto in sosta. Fin dai primi istanti di allerta il sindaco Alessandro Del Dotto, l’assessore Carlo Alberto Carrai e i tecnici del Comune si sono messi in moto per coordinare i lavori di intervento e ripristino sulle maggiori criticità: «Sono state ben quindici le imprese mobilitate per sbrogliare le situazioni più urgenti e problematiche», afferma il vice sindaco Marcello Pierucci.

Tantissimi gli interventi apportati per scongiurare le numerose interruzioni stradali che hanno coinvolto il territorio, dovuti in larga parte all’intrusione della carreggiata da parte di tronchi di grandi dimensioni. Le strade per le frazioni collinari sono state a lungo interrotte, così come Sarzanese, via Italica e Provinciale (in più punti). A causa di queste contemporanee interruzioni il traffico si è fortemente condensato sulla Aurelia, aggiungendo ulteriori disagi.

Scene apocalittiche tra Lido e Capezzano: sono state letteralmente spazzate via un numero impressionante di serre e strutture di facile rimozione per uso agricolo. Inoltre in via della Macchia Monteggiorini, una delle principali arterie che porta all’ospedale Versilia, alcuni alberi sono caduti interrompendo la viabilità, impigliandosi nei cavi dell’energia elettrica e spezzando in due il palo di cemento che li sosteneva: una situazione che il Comune sta monitorando e che dovrebbe essere risolta nella mattinata di oggi.

Gran parte del territorio di Camaiore inoltre, tra cui vaste zone del centro storico, sono rimaste a lungo senza distribuzione di luce ed acqua: risultava impossibile persino utilizzare le linee telefoniche mobili, sovraccaricate. Solo a metà pomeriggio i cellulari sono tornati a squillare, mentre le prime zone del centro città riacquisivano la possibilità di utilizzare l’elettricità.

In serata il sindaco Del Dotto ha firmato un’ordinanza che prescrive ai cittadini di controllare - tramite tecnici incaricati in proprio - edifici e proprietà immobiliari poste in prossimità di strade, piazza o luoghi aperti a persone o mezzi. Inoltre, «impone di assumere le necessarie, urgenti e indispensabili iniziative di tutela della pubblica incolumità, adottando transennamenti e segnalazioni utili a contrastare i rischi e i pericoli».

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