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Versilia in ginocchio per il vento forte: danni e feriti Scuole chiuse a Camaiore, Pietrasanta, Forte, Stazzema e Seravezza

di Donatella Francesconi
Versilia in ginocchio per il vento forte: danni e feriti Scuole chiuse a Camaiore, Pietrasanta, Forte, Stazzema e Seravezza

Piante sulle auto: tre feriti lievi. Camaiore senza elettricità per i guasti alle linee provocate dalla caduta degli alberi. Strade chiuse e danni alle abitazioni a Forte dei Marmi, Pietrasanta, Marina e Querceta, e Forte

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VIAREGGIO. Versilia in ginocchio a causa del vento fortissimo che ha soffiato per tutta la notte e che non accenna a calmarsi. Fra i comuni più colpiti vi sono Forte dei Marmi, Camaiore, Seravezza e Pietrasanta.

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Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto si affida ai social media per avvisare che le scuole sono rimaste chiuse per l'intera giornata. Scuole chiuse pure a Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. Non a Viareggio, dove l'unica scuola chiusa al momento è la scuola della Migliarina su cui sono caduti alcuni rami e quindi è stato deciso di sospendere le lezioni.

La via provinciale che collega Camaiore alle Cateratte è interrotta, le raffiche hanno strappato i fili dell'alta tensione, non si contano le piante finite in fossi e torrenti. Tre persone sono rimaste ferite a causa di un albero caduto sulla loro auto. Il vento ha inoltre scoperchiato un campanile.

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I sindaci della Versilia invitano a non uscire di casa se non è indispendabile. Sulla via di Montramito, tra Viareggio e la collina, rami caduti e cartelloni pubblicitari strappati e volati fino sulla strada. Senza luce anche Stiava, frazione di Massarosa. Il centro di Forte dei Marmi è stato devastato, con danni a negozi ed attività commerciali. Interrotta la strada che porta alla casa di cura San Camillo. A Pietrasanta strade isolate e tetti delle scuole volati via. I sindaci hanno diffuso lo stato di allerta.

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Qui Forte dei Marmi. Forte dei Marmi è irriconoscibile: i pini che ne costellavano le strade sono ormai a centinaia abbattuti e ostruiscono la stragrande maggioranza delle strade che dal viale risalgono verso l'interno. In Comune il sindaco Buratti ha convocato un tavolo d'emergenza che sta cercando di far fronte ai mille problemi e all'emergenza. Problemi anche con le tubature del gas, in via Colombo e nella zona di Roma Imperiale, dovuti alle cadute dei pini. Una piccola esplosione per il gas fuoriuscito si è avuta anche in centro, anche se per fortuna non vi sono feriti. A questo proposito il Comune invita a chiudere prudenzialmente le condutture del gas nelle abitazioni.

Il forte vento ha arrecato notevoli danni anche al Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi. Una scultura in tufo della Versilia si è rotta, il cartellone che riproduceva la biografia del maestro è andato in mille pezzi e la copertura del museo stesso ha subito gravi danni essendo volate lastre di copertura. Nonostante i danni e i disagi la direzione comunica che il museo sarà aperto domenica per la mostra della Festa della Donna con le opere della scultrice Sarah Atzeni alle ore 17:30.

Danneggiato gravemente anche il municipio dove due alberi hanno sfondato le finestre e il vento ha provocato danni ai soffitti e ad alcuni uffici. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Problemi gravi anche a Vittoria Apuana dove sono caduti molti pini. Innumerevoli i pini e altre alberature che hanno danneggiato, in alcuni casi anche gravemente, tetti delle ville e delle abitazioni.

Non si lamentano al momento feriti, ma la gente è nelle strade quasi a liberarsi delle ore di panico notturno. "Una catastrofe - ha commentato lapidario il sindaco - di cui stiamo cercando di tracciare i confini". Gravi danni anche al caffè Principe con il pino crollato sullo storico, conosciutissimo locale. Danni si registrerebbero anche a Villa Bertelli.

Qui Seravezza. Tanta paura e, soprattutto, moltissimi i danni (per lo più a strutture e abitazioni private) sparsi in tutto il territorio comunale di Seravezza. È questo il primo bilancio provvisorio che l'unità di crisi comunale ha potuto stilare. Tra lo sconcerto generale, sia tra i cittadini che tra gli addetti ai lavori, per la potenza del vento che ha piegato in ginocchio nella notte l'intera Versilia.

«È un vero e proprio disastro - commenta il sindaco di Seravezza Ettore Neri, impegnato insieme ai tecnici comunali per le strade di Seravezza - soprattutto per i cittadini che hanno visto spazzati via interi tetti delle abitazioni e crollarsi alberi addosso. Al momento ci stiamo tutti impegnando per liberare le strade e mettere subito in sicurezza l'intera area comunale, ma davvero non mi aspettavo una cosa del genere. Per quel che riguarda la strutture pubbliche - commenta poi il primo cittadino - una prima stima vede alcuni tetti delle scuole comunali divelti e qualche danno ad altre strutture tra cui il Palazzo Mediceo: la forza impressionante del vento di stanotte ha addirittura spezzato alcune sculture che erano nel parco».

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Per quanto riguarda la viabilità, sono state risolte le crisi di Via de Gasperi e Via Alpi Apuane (quelle più gravi), ma il caos ancora regna negli uffici della municipale per gestire le varie emergenze a causa di strade invase da alberi e materiale edile divelto: in via Piave, via Ragazzi del '99, via Versilia e via Fratelli Roselli a Querceta si sta ancora lavorando per liberare il passaggio.

I disagi infatti non si sono avuti solo nel capoluogo comunale: in tutta la piana quercetana infatti le case rimaste immuni alla forza distruttiva della tromba d'aria si contano sulle dita di una mano, interi oliveti sono stati danneggiati e tanti i disagi anche per la viabilità, con strade invase da pini e ulivi divelti. Anche per la gestione delle emergenze e dei servizi sanitari, i danni provocati dal maltempo si sono fatti sentire.

«I disagi maggiori si hanno soprattutto per i servizi di trasporto - spiga Stefano Pellegrini, responsabile della Croce Bianca di Querceta - e per le dialisi: i pazienti che devono sottoporsi al trattamento devono farlo a determinati orari e non possono trasgredire, quindi tutti noi ci stiamo impegnando per garantirli; i pazienti che dovevano essere trasportati per delle semplici visite invece hanno rinunciato per la maggior parte. Il problema - conclude - è che molte strade sono impraticabili, quindi con il mezzo non riusciamo materialmente a prelevare il paziente. Per un'emergenza siamo stati costretti a graffiare un'ambulanza passando in mezzo tra due alberi caduti. Una vera odissea».

Incredulità per la violenza del vento anche dagli stessi addetti ai lavori della Protezione Civile. «Il fatto è che l'allerta meteo era moderata - spiega il delegato comunale Alex Pardini - e in molti purtroppo hanno ignorato la gravità della cosa. Nessuno si immaginava una forza del genere, ma le allerta andrebbero sempre prese per quello che sono e anche la criticità ordinaria non va sottovalutata».

Qui Camaiore. Alberi caduti, strade interrotte, case scoperchiate, serre devastate: Camaiore, al risveglio dopo il ciclone notturno che ha colpito la Versilia, si ritrova a fare la conta dei danni. Il Comune, presente fin dai primi istanti, è subito intervenuto alla messa in sicurezza delle criticità più gravi: le strade occupate da alberi caduti e quant'altro sono state, per quanto possibile, liberate.

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Via Italica (all'altezza dell'Incaba), via Provinciale e via Sarzanese hanno richiesto interventi per lo sgombero della sede stradale: adesso il traffico, che contestualmente si era congestionato tutto sulla via Aurelia, pare essere tornato ad una parziale normalità. Tantissime le serre andate completamente distrutte tra Lido e Capezzano: in via della Macchia Monteggiorini, l'arteria che passa dietro all'Ospedale Unico, la maggior parte delle strutture per la coltivazione è stata soffiata via.

Nel centro storico di Camaiore non si contano i tetti danneggiati: tantissimi i laterizi caduti dalle coperture delle abitazioni. Fra questi anche il tetto del campanile della chiesa di Santa Croce, nel centro storico. La copertura è stata portata via dal vento e la punta del campanile è andata a conficcarsi sul tetto di una abitazione vicina. Per fortuna non si sono verificati danni a persone.

Situazione ben più grave nelle zone collinari, dove la caduta di alcune piante di grosse dimensioni ha momentaneamente bloccato le vie di comunicazione con Vado, Casoli e Seimiglia.

Qui Pietrasanta. Case con il tetto scoperchiato, alberi stramazzati sui tralicci della luce, frazioni collinari isolate, piccole pinete, come quella di Fiumetto, rase al suolo. Le raffiche di vento che hanno attraversato per tutta la notte Pietrasanta hanno messo ko un intero territorio.

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Da Marina di Pietrasanta a Capezzano Monte e' una ' strage' di alberi che ostruiscono le strade principali, come il viale Apua, ma molti problemi di collegamento ci sono lungo la via Aurelia, l'interno di Fiumetto, in zona Valdicastello e a Capriglia. Danni, ingenti, anche nel centro storico.

Spaventoso il colpo d'occhio nel parco delle Versiliana dove decine di pini sarebbero finiti a terra. Il sindaco Domenico Lombardi  ha disposto la chiusura di tutte le scuole nelle giornate di oggi (giovedì 5) e domani (venerdì 6 marzo). Seri danni anche al tetto della scuola Mutti di Strettoia.

In molte frazioni di Pietrasanta non c'e' energia elettrica e sono fuori servizio anche le linee telefoniche‎. Sul territorio sono impegnate diverse squadre di vigili, operai comunali, corpo forestale, ditte private e ovviamente vigili del fuoco.

Nel frattempo il Comune ha invitato i privati a mettere in sicurezza i giardini dove sono presenti alberi pericolanti. Una situazione in divenire che, di ora in ora, sta assumendo i contorni del disastro anche se fortunatamente, al momento, non vengono segnalati feriti.

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Qui Stazzema. In tilt le linee telefoniche  e quelle elettriche praticamente su tutto il territorio di Stazzema. Difficile, a causa degli alberi caduti, raggungere alcune frazioni. isolata invece Sant'Anna di Stazzema. I tecnici del Comune e della protezione civile si stanno muovendo sul territorio per valutare le varie criticità e anche l'agibilità di alcuni immobili danneggiati dal vento. Interi boschi su alcuni versanti montani sono sostanzialmente stati rasi al solo, come racconta il sindaco Maurizio Verona, che ha - come i colleghi della Versilia - disposto la chiusura delle scuole.

Qui Viareggio. Insieme a Massarosa, il comune di Viareggio è quello che è stato maggiormente risparmiato dalla furia del vento. A parte qualche cartellone caduto qua e là per la città e qualche albero caduto, non si registrano gravi danni a strutture e abitazioni. Prudenzialmente, già da mercoledì sera, è chiuso al traffico il viale dei Tigli. A causa di alcuni rami di alberi caduti sulla scuola è stata invece disposta la chiusura dell'istituto comprensivo della Migliarina.

 

(hanno collaborato Franco Angelo Calotti, Gabriele Buffoni, Luca Basile, Alessandro Bracci, Marco Pomella, Michele Morabito)

 

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