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Versilia

La rabbia dei cittadini «Usciamo subito da Gaia»

La rabbia dei cittadini «Usciamo subito da Gaia»

Dal Comitato appello al sindaco: non possiamo più fidarci di chi sapeva ma non ha difeso la nostra salute. E sulle bollette in arrivo: «Non pagheremo»

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PIETRASANTA. «I Comuni escano immediatamente da Gaia. Quanto sta emergendo è vergognoso ed inammissibile». Bruto Pomodoro, presidente del Comitato Tallio a Pietrasanta, punta l’indice contro l’operato del gestore del servizio idrico chiamando in causa, al tempo stesso, le amministrazioni comunali.

«Sul Tirreno si legge di omissioni gravissime: Gaoa sapeva, dal 2013, di un valore anomalo alla sorgente Molini di Valdicastello e non ha agito di conseguenza. A questo punto è lecito porsi una domanda: quali altri enti sapevano? Perché, come da noi richiesto in più occasioni, non sono state pubblicate, sul sito di Gaia, tutte le analisi effettuate dalla società in questi ultimi anni? Ne siamo venuti a conoscenza solo perché la notizia è stata divulgata in cronaca: a questo punto presenteremo un esposto in Procura chiedendo, al tempo stesso, la pubblicazione integrale della relazione del direttore di Gaia, Paolo Peruzzi, con allegati gli esiti dei campionamenti. Così come vogliamo chiarezza, visto che non ci fidiamo più di nessuno, sui monitoraggi, sempre del 2013, relativi alle acque sotterranee di piazza Statuto nel centro cittadino. I Comuni, pur se azionisti di Gaia, ne sono oggi in ostaggio per questioni economiche; ma ai cittadini interessa solo che il servizio sia serio e che la loro salute venga tutelata. Ecco perché diciamo che Pietrasanta e le altre amministrazioni devono uscire da questa società senza esitare ulteriormente. Cos’altro serve che accada per chiudere con questa esperienza?».

Ma c’è un altro aspetto che Bruto Pomodoro vuole mettere in evidenza. «Mi risulta, ma attendo conferma, che a breve verranno messe in pagamento le bollette dell’acqua sospese a suo tempo per l’ordinanza di non potabilità a Valdicastello e nel centro storico. Per quanto ne sappiamo i cittadini dovranno pagare un determinato importo nonostante la non potabilità, i rischi corsi per la propria salute, il servizio sospeso, i disagi arrecati e adesso, addirittura, la certezza che il soggetto gestore fosse a conoscenza della presenza del tallio già nel 2013. È qualcosa di folle. Anziché scusarsi e mandare a casa chi ha sbagliato, Gaia ci chiederà anche i soldi. Ma la gente non è stupida ed è stanca: ci sarà una mobilitazione generale. Civile, ma durissima». (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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