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Versilia

Il Comune pronto a fare causa a Gaia

Il Comune pronto a fare causa a Gaia

Entro l’inizio della prossima settimana la nomina del legale che affiancherà l’ente nell’iter giudiziario

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PIETRASANTA. Il Comune è pronto a denunciare Gaia. Modalità e tempistica dell’azione restano ancora da stabilire, ma la relazione in cui Paolo Peruzzi, direttore del gestore del servizio idrico, ammette che la stessa società «contrariamente a quanto inizialmente affermato» aveva rilevato già nell'agosto del 2013 un valore anomalo di tallio - 12 microgrammi per litro, ndr - alla sorgente Molini di Valdicastello, ha spinto il sindaco Domenico Lombardi - che però sull'argomento non dice parola - ad accelerare la procedura.

Entro la fine della settimana, o al massimo all'inizio della prossima, sarà individuato, tramite bando, la figura del legale chiamato ad affiancare il Comune nell’iter giudiziario con possibile supporto di un esperto in ambito penale. L’irritazione in municipio è, come presumibile, a livello di guardia: il fatto che all’assessore all’ambiente Italo Viti fossero state date rassicurazioni verbali - da parte di chi fra i referenti di Gaia? - sul buon esito delle analisi di due anni fa a Valdicastello è visto come un’aggravante che giustifica un ricorso alla denuncia e alle carte bollate.

Certo, la vicenda è in evoluzione e potrebbero esserci a breve altre novità, ma lo stesso Lombardi, non più tardi di qualche settimana fa aveva ribadito che non avrebbe «esitato a tutelare in ogni sede, civile e penale, la comunità di Pietrasanta in caso di accertate responsabilità».

Del resto relazione di Gaia, che tira in ballo anche Arpat, modifica, e non di poco, il quadro della situazione. Così come nessuno a palazzo comunale riesce a spiegarsi perché sempre Gaia abbia impiegato tre mesi per inviare l’esito delle analisi richieste in Comune. Dinamiche di un caso che rischia di tracimare in contenziosi di vario genere con protagonisti non solo enti e soggetti istituzionali, ma anche i privati pronti a rivalersi, attraverso i comitati o singolarmente, contro coloro che volutamente o meno hanno omesso di rendere pubblica la presenza del tallio nell'acqua del territorio di Pietrasanta. (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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