Il Tirreno

Versilia

Gli studenti a guardia delle frane

di Tiziano Baldi Galleni

Iniziativa al Comprensivo di Stazzema con gli studenti che saranno «Sentinelle del territorio»

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STAZZEMA. Gli alunni della scuola di Stazzema diventano “Sentinelle del territorio”. Toccherà loro monitorare e controllare le tante frane che incombono sul territorio di Stazzema. Così fragile e così «densamente spopolato».

I ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Martiri di Sant’Anna di Stazzema” hanno individuato nella guerra al dissesto idrogeologico un campo di attività sul quale intervenire, e con una certa urgenza. Ovviamente non si tratta di una novità ma lo è senz’altro se questo diventa argomento di approfondimento per giovani studenti che abitano in una località ad alto rischio idrogeologico.

Il lavoro che svolgeranno rientra nel progetto della Fondazione Antonino Caponnetto “Giovani Sentinelle della Legalità”, la Fondazione con sede a Firenze che opera da anni con le scuole per promuovere i valori della legalità e della difesa dei diritti. Non a caso è intitolato al magistrato che a Palermo guidò il pool antimafia di cui faceva parte Giovanni Falcone.

In questo caso i ragazzi di Stazzema dovranno analizzare le peculiarità del territorio in cui vivono per individuare un problema che lo interessa arrivando a formulare una proposta di intervento da sottoporre all'Amministrazione locale.

«Abbiamo accolto con entusiasmo il progetto - commenta l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Stazzema Marco Viviani - in quanto è un’occasione per i nostri ragazzi di lavorare sulle urgenze del territorio dove vivono e di poterlo conoscere sempre meglio. In sinergia con la Dirigente Scolastica e con gli insegnanti del nostro istituto stiamo lavorando per avvicinare sempre di più l'attività della scuola al territorio e proprio per questo ci piace molto il titolo che è stato dato al progetto “Noi Sentinelle del Territorio”.

«In questi mesi sono state analizzate le cause che provocano i dissesti idrogeologici, eseguita una mappatura dei siti di frana, studiate le varie tipologie di frana e approfondito l'evento drammatico dell'alluvione del 19 giugno 1996». La tragedia che si portò via Cardoso e anche 8 vittime innocenti.

«E’ stata infine elaborata una proposta – continua l’assessore di Stazzema – che gli alunni presenteranno all'amministrazione comunale in un’iniziativa pubblica che si terrà domani 6 marzo alle 16 al Palazzetto della Cultura di Cardoso».

I ragazzi chiederanno di scongiurare l'abbandono dei paesi, da parte dei cittadini e delle attività economiche, sostenendo l’utilizzo dei prodotti del territorio nella mensa scolastica e per la merenda che si consuma a scuola durante l'intervallo.

«La nostra Amministrazione - ha concluso Viviani nella sua comunicazione - sta puntando molto sulla custodia del territorio da parte dei cittadini che vi ci abitano e iniziative che coinvolgono i più giovani su queste tematiche non possono che favorire la nostra attività».

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