Fuori pericolo l’operaio colpito dall’influenza suina
PIETRASANTA. Sta bene l’operaio di trentotto anni ricoverato dall'8 febbraio scorso nell'Unità operativa di anestesia e rianimazione cardiotoracica di Cisanello, a Pisa, in seguito a una gravissima...
PIETRASANTA. Sta bene l’operaio di trentotto anni ricoverato dall'8 febbraio scorso nell'Unità operativa di anestesia e rianimazione cardiotoracica di Cisanello, a Pisa, in seguito a una gravissima insufficienza respiratoria provocata dalle complicanze del virus dell’influenza H1N1, ovvero l’influenza cosiddetta suina. Lo ha reso noto l’azienda ospedaliero universitaria pisana.
«L'uomo - si legge in una nota - era stato prima ricoverato all’ospedale Versilia dove era stato sottoposto a ventilazione meccanica e poi trasferito a Pisa nell’ambito della rete regionale Ecmo (Extra corporeal membrane oxygenation) per l’aggravarsi del quadro respiratorio. In tre settimane di cure intensive la situazione gradualmente è migliorata fino al recupero della respirazione spontanea. Al momento il paziente sta effettuando la riabilitazione respiratoria».
Fuori pericolo, dunque, e il ritorno a casa è solo questione di giorni.
Quello dell’operaio trentottenne era il più grave dei quattro casi di influenza suina rilevati in Versilia nel mese di febbraio. In tutte e quattro le situazioni, però, il decorso si è risolto per fortuna favorevolmente.
A differenza di quello che è avvenuto il mese precedente, a gennaio, quando a Valdicastello ben due persone, anziane, sono decedute a seguito di un attacco influenzale. Lamberto Fruzzetti, sessantasei anni anni, e Adriano Pieri, sessantasette anni, - queste le due vittime - si trovavano in condizioni fisiche molto differenti quando hanno contratto il virus. Ma entrambi, come detto, sono deceduti dopo avere manifestato febbre alta e i sintomi tipici dell’influenza.
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