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Comitato di Valdicastello: vogliamo la verità

 Comitato di Valdicastello: vogliamo la verità

Amarezza e rabbia tra gli abitanti della frazione che si apprestano a presentare un altro esposto

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PIETRASANTA. Amarezza, stupore. E rabbia. «Quanto sta emergendo a seguito delle analisi sul tallio eseguite nel 2013 a Molini di Sant’Annna ha dell’incredibile e, ovviamente, non è di semplice commento. Attendiamo gli sviluppi, ma è certo che il nostro stato d'animo non può essere sereno. Vogliamo la verità su quanto è accaduto in questi anni».

Luigi Pelliccioni, presidente del Comitato di Valdicastello, è reduce da una riunione con gli altri componenti di un gruppo che da mesi, in ogni sede, tutela gli interessi e i diritti di una comunità.

«Se veramente Gaia sapeva del tallio già due anni fa, allora la questione si fa ancora più seria e drammatica. Sullo sfondo resta la domanda di sempre: ma per quanto tempo abbiamo bevuto acqua contaminata nel nostro paese? E comunque noi andiamo avanti: nell’esposto alla Procura della repubblica – a breve il Comitato ne presenterà un secondo, ndr – chiederemo il sequestro cautelativo dei tratti di tubatura ancora presenti nella frazione per un’oggettiva valutazione del loro stato. Ma serve fare anche definitiva chiarezza su altri risvolti della vicenda: ad esempio, secondo noi, fin dal 2006, stando alle leggi in vigore, andava monitorata la presenza di tallio nella sorgente Molini di Sant’Anna. È una convinzione supportata dal parere dei nostri legali su cui risponderà chi sta conducendo le indagini. Così come qualcuno dovrà prima o poi interpellare l’addetto del laboratorio di analisi che evidenziò, fin dal 2011, la tracciabilità di tallio nell’acqua di frazione perché le spiegazioni fornite dall’azienda sanitaria locale, in questo contesto, non ci sembrano convincenti. Noi - aggiunge Pelliccioni - non cerchiamo un responsabile o più responsabili per forza, ma se qualcuno ha sbagliato, se qualcuno non ha detto ciò che sapeva, allora sarà chiamato a risponderne. Ma la vera preoccupazione è per la nostra salute: l’organismo di molti residenti di Valdicastello presenta un’esposizione al tallio considerevole. Ecco perché attendiamo con una certa trepidazione gli esiti dell’indagine epidemiologica che però deve rispettare i criteri concordati a suo tempo con Azienda sanitaria locale, Consiglio nazionale delle ricercge e altri soggetti». (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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