Pozzoli lavora al bando di concorso
Avanzamenti e retrocessioni, ma anche meno carri. E la Fondazione trasloca
VIAREGGIO. Un Carnevale con il meccanismo degli avanzamenti e delle retrocessioni tra le varie categorie e, forse, con meno costruzioni in concorso: è quello che vedrebbe la luce dal nuovo bando di concorso al quale sta lavorando il commissario della Fondazione Carnevale, Stefano Pozzoli. Un documento che il professore fiorentino intenderebbe approvare prima del 30 giugno, data in cui terminerà il suo mandato, ma la cui adozione dipende da una serie di incognite, non ultima l’eventuale riconferma dello stesso Pozzoli.
Dopo tre anni - e qualcuno, come il carrista di seconda categoria Jacopo Allegrucci e il mascheratista Luca Bertozzi, potrebbe aggiungere «finalmente» - tornerebbe in auge il sistema che prevede promozioni e retrocessioni. Un meccanismo fermo al 2012, ma che Pozzoli intende rimettere subito in moto nel nuovo bando di concorso. Che porterebbe il Carnevale dall’attuale modello che ricalca i campionati professionistici americani a quello delle leghe di calcio europee, dove le ultime classificate retrocedono per lasciare il posto ai vincitori delle serie inferiori.
Quanti carri? È una domanda che si ripresenta con insistenza da almeno un mese: ci saranno ancora dieci costruzioni di prima categoria e quattro di seconda (senza dimenticare le mascherate a piedi) nel futuro Carnevale? «Può darsi che ci sia un taglio sul numero di costruzioni in concorso - confessa Pozzoli - ma questo provvedimento non deve essere adottato per mere esigenze di bilancio: se diminuisco carri e mascherate i Corsi potrebbero perdere qualcosa in termini di spettacolarità. Io spero di approvare nei prossimi due-tre mesi il nuovo bando di concorso: tutto dipende dalle risorse a disposizione».
Di sicuro, Pozzoli potrà continuare ad essere chiamato il “commissario di Palazzo delle Muse” ancora per poco: è infatti previsto per la fine di marzo lo spostamento della sede della Fondazione da piazza Mazzini alla Cittadella. Il costo del trasloco è 100mila euro, cifra che verrà tuttavia «spalmata» su base pluriennale fino al 2027. E così la Cittadella diventerà, a tutti gli effetti, la casa di Burlamacco.
Simone Pierotti
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