Gioco
Hotel tutti pieni ma i negozi rimangono chiusi
Bertolani (Confcommercio): regolare l’accesso in Passeggiata Bellotti (albergatori): manifestazione più corta con più eventi
VIAREGGIO. Tutto esaurito negli alberghi per il primo weekend della storia del Carnevale, ma per il solo sabato notte. A fare il punto su come è andata è Elisabetta Bellotti, presidente degli albergatori viareggini che ieri pomeriggio ha incontrato i consiglieri dell’associazione. «Tutto esaurito nelle strutture che erano aperte», precisa Bellotti. Perché in tanti hanno tenuto chiuso d’inverno per la crisi, ma c’è anche qualche albergatore che ha riaperto le camere solo per questo fine settimana. «Io stessa - continua la presidente della categoria - ho tenuto chiuso il due stelle per Carnevale...E ora, fino a Pasqua, tutto tace...».
Chi ha comunque trascorso una notte a Viareggio, ha apprezzato il Corso in notturna. E questo è un dato assodato. Ma se ha fatto un giro in Passeggiata, nella giornata di sabato nelle ore pre-sfilata, è rimasto deluso. «Ho toccato con mano - racconta Piero Bertoli, presidente di Confcommercio e titolare di negozi di abbigliamento sportivo - che sabato mattina molti commercianti hanno scelto di non lavorare, neppure al mattino. Questo in parte dipende anche dalla farraginosità del meccanismo per entrare e uscire dal circuito del Corso, specialmente se non si ha intenzione di restare ad assistere alla manifestazione. Su questo dobbiamo lavorare con la Fondazione per il prossimo anno».
Centoquarantadue anni di sfilate, buona parte dei quali trascorsi a discutere se i Corsi mascherati fanno bene o male ai commercianti viareggini, se l’economia cittadina ci rimette o ci guadagna, se quell’indotto da venti milioni di euro - cifra spuntata nel dibattito ormai qualche anno fa - è reale o meno. Senza una statistica, uno studio, un’indagine di mercato che metta una volta per tutte in condizione di valutare numeri e non parole.
Anche lo spettacolo di domenica mattina in Passeggiata diceva molto: «In tanti si sono presentati a fare colazione - raccontano al bar gelateria “Galliano” - e arrivavano dagli alberghi dove avevano trascorso la notte». Ristoranti e bar hanno fatto il pienone sabato e domenica, nonostante il tempo fosse poi peggiorato. «Ma al Piazzone, dove ho fatto due passi domenica mattina - è ancora Bertolani a parlare - i negozi erano chiusi, il mio per primo. Ed abbiamo sbagliato: perché c’erano molte persone a fare due passi in un centro città serrato».
Elisabetta Bellotti ha una proposta: «Il Corso di sabato va bene. Ma io credo che il Carnevale debba essere “concentrato” in meno sfilate ma con un “contorno” che faccia restare i turisti su più giorni». Corso mascherato con iniziative - dai Rioni ai veglioni - tutto intorno dal giovedì alla domenica. Così il Carnevale che Bellotti immagina per replicare allungandolo l’effetto fine settimana che si è rivelato scelta azzeccata. «Sapendo che ci sono solo due sfilate, chi ama la manifestazione e non è di Viareggio - conclude Bellotti - si organizza per trascorrere qualche giorno in città».
Difficile immaginare, però, che si possano giustificare gli attuali compensi dei carristi per due sole uscite. Anche se la Fondazione potrebbe contare sempre più sulle sfilate estive che, però, a pagamento sono tutte da sperimentare. E c’è un’altra questione: il Carnevale va sempre più piegato alle esigenze del circuito commercial-turistico? O è quest’ultimo che è chiamato ad uno sforzo di fantasia che non si vede neppure sulla stagione estiva?
Bertolani è della stessa idea della presidente degli albergatori: «Carnevale più corto ma più ricco di eventi durante la settimana. Pensare di fare il Corso solo la domenica non ha più senso. Senza contare che i negozi della Passeggiata sempre meno si possono permettere di “soffrire” per tutto il mese di febbraio».
Nessuno osa affrontare il tema delle risorse. «Non voglio neppure pensare all’ipotesi che non vi sia il finanziamento del Governo», ha detto il presidente della Regione, Rossi, qualche giorno fa alla Cittadella. Ma il finanziamento atteso - ha spiegato la senatrice del Movimento Cinque stelle, Enza Blundo, sabato pomeriggio nella sede della Fondazione - altro non sarebbe che un bando del Fondo unico per lo spettacolo destinato ai Carnevali e solo per l’anno in corso. Ben altra cosa dal contributo strutturato e fisso del quale si è parlato negli ultimi anni. E con il Comune in dissesto - come si dice - tra averli e non averli...
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