Gioco
Fingono il tentativo di suicidio del figlio per fargli riavere la patente
Telefonata choc alla polizia municipale di Camaiore: «Ridategliela o si ucciderà». Ma quella dei genitori era una sceneggiata. Il ragazzo era stato fermato perché andava a 114 chilometri all'ora nel centro di Capezzano Pianore dove il limite è a 50
CAMAIORE. Un ventiduenne camaiorese è stato fermato sabato 28 febbraio intorno alle 22,30 da una pattuglia della polizia municipale di Camaiore mentre correva a 114 chilometri orari sulla via Italica, nel centro abitato di Capezzano Pianore, dove il limite è di 50 km. Oltre a una maxi multa, gli è stata ritirata la patente.
Per fargliela riavere i genitori hanno dato vita a una vera e propria sceneggiata che potrebbe anche costare loro molto cara. Hanno infatti telefonato alla polizia municipale implorando la resitituzione della patente altrimenti il ragazzo, in preda alla disperazione, avrebbe tentato il suicidio.
Una pattuglia della Municipale si è subito mossa per raggiungere l’abitazione della famiglia dove però, appena arrivata, si è accorta che quanto raccontato al telefono non rispondeva alla verità e che quindi che la realtà rappresentata al telefono era un travisamento bello e buono.
"Ogni commento anche di carattere educativo lo lascio fare agli altri" ha commentato il comandante della polizia municipale Carlo Palmerini.
La posizione dei due genitori è adesso al vaglio da parte della polizia. Ovviamente la patente non è stata ritirata, sarà il prefetto a stabilire la durata del periodo in cui il giovane dovrà andare a piedi.
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