Il Tirreno

Versilia

al pronto soccorso

Derubato all'ospedale Versilia mentre è in attesa di una visita

Il pronto soccorso dell'ospedale Versilia
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Il pronto soccorso dell'ospedale Versilia

Il ladro - un marocchino di 53 anni - è stato arrestato dalla polizia. La refurtiva restituita al legittimo proprietario

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VIAREGGIO. Nottata movimentata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Gli agenti del commissariato sono intervenuti per assicurare alla giustizia un marocchino di 53 anni, pluripregiudicato per reati inerenti l’immigrazione clandestina, furto e spaccio di sostanze stupefacenti, in Italia senza fissa dimora, arrestandolo per il reato di furto aggravato e proto abusivo d’arma.

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Tutto è iniziato al pronto soccorso quando un cittadino di Massarosa originario della Nuova Zelanda si trovava all’interno dell’area medica riservata ai degenti in attesa di essere visitato dal medico cardiologo. L’uomo, nell’attesa della visita, si è infatti assopito per alcuni minuti senza curarsi dei suoi effetti personali rinchiusi in un borsello che, come di prassi il personale di soccorso, aveva riposto sul piano inferiore della lettiga. E non si è curato, in buona fede, nemmeno della persona presente su un lettino lì vicino che era in attesa di essere visitato insieme a lui.

Al suo risveglio, però, l’amara sorpresa. Sotto la propria coscia la vittima ha trovato il suo portafoglio svuotato delle due banconote da 20 euro che possedeva. Lo stesso ladro gli ha poi ha rubato anche il telefono cellulare Iphone 5 dall’interno del borsello. I sospetti della vittima non possono che ricadere sul compagno di stanza, che,  improvvisamente guarito, ha deciso di rinunciare alla visita ed andare via.

Nel frattempo interviene la Polizia: l’extracomunitario è sempre più nervoso e respinge ogni accusa. L’occhio esperto del poliziotto non può non notare che l’uomo, goffamente, assume una posizione innaturale nel tentativo di nascondere qualcosa, decide pertanto di effettuare immediatamente una perquisizione personale. Da qui la conferma di quanto sospettato dal poliziotto: all’interno dei pantaloni ecco spuntare la refurtiva rubata, subito riconsegnata al legittimo proprietario.

Non solo. In suo possesso gli agenti hanno trovato anche un altro telefono cellulare di dubbia provenienza ed un coltello a serramanico. Per il marocchino privo di qualsiasi scrupolo e incurante dello stato di reale sofferenza in cui versava la vittima, sono scattate immediatamente le manette.

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di Redazione web