Il dolore
E per Michele son finite le legnate
È il primo podio di Cinquini junior: «Per papà Umberto e mamma Silvia»
VIAREGGIO. Per vincere al Carnevale di Viareggio, che si tratti di carri di prima categoria o maschere isolate, non basta disporre di un talento cristallino. E forse non è sufficiente nemmeno la fortuna. La tenacia, la forza di volontà, la voglia di non arrendersi mai sono doti che si acquisiscono con il passare del tempo, anche a suon di sconfitte. Di più: il successo è l'abilità di passare da un fallimento all'altro senza perdere il tuo entusiasmo, suggeriva un certo Winston Churchill. E tra le righe di questa massima del politico inglese sembra proprio di leggere la storia del giovane mascheratista Michele Cinquini, che a 23 anni corona il sogno di vincere tra le maschere isolate. Anzi: la sua carriera, più che di «fallimenti», era stata costellata fino a ieri da una sequela di secondi e terzi posti. Ora non più. Non ora che «Bergoglio e pregiudizio», maschera isolata dedicata a Papa Francesco e rimbalzata persino su giornali cileni e boliviani, ha posto fine a questo incantesimo: «Quando ho iniziato a credere che questo fosse davvero l’anno giusto? Solamente quando ho sentito il mio nome uscire dagli altoparlanti – racconta euforico mentre viene sommerso di abbracci e cori – ormai ho imparato sulla mia pelle a non illudermi troppo. Ho preso tante di quelle legnate che non canto vittoria fino a quando non lo vedo, non lo tocco con mano». E pensare che la concorrenza, quest’anno, proprio non mancava: dal campione in carica Andrea Pucci, dominatore della scena negli ultimi anni, a Daniele Chicca, da Michelangelo Francesconi agli esordienti Fabrizio Fazzi e Alessandro Pasquinucci. E invece il primo posto è andato a lui. Una prima volta da condividere tutta in famiglia: «Lo dedico a mia mamma Silvia Cirri, con cui ho firmato questa maschera isolata. E poi a papà Umberto, a zio Stefano e al mio fratellino Jacopo». Aspettate, manca qualcuno. «La dedica è anche e soprattutto per la mia fidanzata Francesca: in questi giorni siamo stati in vacanza a Madrid, avevo bisogno di isolarmi da tutte le voci che circolavano e di staccare la spina. Per me è stata davvero una settimana perfetta». (s.p.)
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