Gioco
Una designer russa firma il manifesto del Carnevale di Viareggio 2016
Si chiama Anna Bulycheva ed è un architetto iscritta all’Ied, l’Istituto europeo di design di Firenze. «Ho usato - racconta - i colori di Burlamacco e mi sono ispirata ai lavori di Fortunato Depero e Picasso»
VIAREGGIO. Se è vero che il Carnevale di Viareggio ambisce a sfoggiare una sua internazionalità, il manifesto ufficiale realizzato per il 2016 sembra proprio soddisfare questo suo desiderio: è Anna Bulycheva, illustratrice russa che studia all’Istituto Europeo del Design di Firenze, a firmare la locandina che pubblicizzerà i prossimi corsi mascherati. Un’opera che unisce il futurismo di Uberto Bonetti, le geometrie di Picasso e il realismo socialista. Il manifesto. Un Burlamacco sorridente abbracciato da una ballerina multicolore: ecco l’immagine che farà da veicolo promozionale alle sfilate del Carnevale 2016, in evidenza nella parte bassa del disegno. «Volevo creare un manifesto moderno e colorato, ma anche riassumere i più di cento anni di storia di questo evento meraviglioso - spiega Anna, laureata in architettura a Mosca con un curriculum che comprende lavori per Nokia, Christian Dior Jewelry e Paco Rabanne, nella sua relazione - per la scelta dei colori mi sono basata su Burlamacco: il rosso, il nero e il bianco creano un contrasto molto forte. Mi sono ispirata ai lavori di Fortunato Depero e Picasso per creare un’immagine geometrica e due personaggi statici che ricordassero degli attori in piedi su un palco».
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La collaborazione con lo Ied. Tutto è nato lo scorso autunno, poche settimane dopo il conferimento a Stefano Pozzoli dell’incarico di commissario straordinario della Fondazione Carnevale. «Grazie a un contatto in comune ci siamo conosciuti - racconta Alessandro Colombo, direttore dello Ied - il punto di partenza è stata l’organizzazione del contest fotografico, sul quale ha lavorato una ventina di nostri ragazzi. Poi la collaborazione si è consolidata e a un certo punto la Fondazione ci ha chiesto di provare a realizzare il manifesto ufficiale». E per Pozzoli «la risposta è stata talmente soddisfacente che organizzeremo comunque un’esposizione delle altre opere che hanno partecipato perché sono state tutte meritevoli».
Burlamacco fonte d’ispirazione. «Abbiamo incaricato i 30 ragazzi più promettenti del corso di comunicazione visiva - prosegue Colombo - successivamente abbiamo selezionato le migliori dieci proposte da sottoporre alla Fondazione. Hanno partecipato tanti ragazzi stranieri quali cinesi, brasiliani e persino un armeno». E dietro si nasconde una lunga fase di studio. «Il nostro docente Cosimo Lorenzo Pancini ha illustrato agli studenti la storia dei manifesti e della cartellonista del Carnevale di Viareggio ma anche dell’Italia in generale: è stato di fatto un lavoro artigianale, perché i ragazzi hanno prima effettuato degli schizzi a mano per poi lavorare al computer. Abbiamo avuto la fortuna di accompagnarli ai corsi mascherati: è stato un punto di svolta, perché a partire da quel momento li ho visti molto coinvolti e rapiti dal tema. E guardate che abbiamo lavorato con colossi del calibro di Google, Bmw e Piaggio…».
Vista su Mosca. Per Colombo «questo manifesto deve essere giudicato in base al suo scopo, vale a dire arrivare al maggior numero di persone, travalicare i confini cittadini e far conoscere il Carnevale a tutti». E lancia una proposta: «So che la Versilia soffre la crisi del rublo: il disegno di Anna Bulycheva può rivitalizzare quel mercato. Io proverei a segnalarlo all’ambasciata russa».
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