Sicurezza
Baldini parte dalla stazione e corre con la Lega Nord
Avvocato, 48 anni, ex consigliere comunale è il primo nome del centrodestra Con lui anche Pli, Movimento cittadini e lista civica “Per Torre del Lago”
VIAREGGIO. Il centrodestra viareggino (e lucchese) che molto ha fatto per rendergli al corsa impossibile, oggi fa i conti con il suo primo candidato, di banchi del consiglio comunale dell’ultima amministrazione fino alla stretta di mano con Matteo Salvini, leader nazionale della Lega. Massimiliano Baldini, avvocato, 48 anni, è candidato a sindaco da ieri, con il sostegno di Lega Nord Toscana, Pli, Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago e lista civica “Per Torre del Lago Puccini”. Quella che portò Antonio Tedeschi nella squadra del sindaco Lunardini e che oggi vede impegnato il figlio di Tedeschi, Roberto.
A fianco di Baldini - che ha scelto il bar della stazione per la conferenza stampa di annuncio della candidatura - era seduto Francesco Bellandi, presidente della Lega Nord Toscana che si è così espresso: «Abbiamo incontrato più volte Massimiliano Baldini, ne apprezziamo la pulizia morale e ci piacciono le sue idee. Ci vuole tutto l'amore e la dedizione di Baldini per candidarsi con un buco di bilancio del Comune che fa paura. Per candidarsi in una città cenciosa, insicura. Perché i turisti dovrebbero venire qui? Per farsi rapinare, per essere circondati da mendicanti da ogni genere...Viareggio è una città ridotta ai minimi termini...». Parole pesanti che non mancheranno di far discutere.
Bellandi ha voluto spiegare cosa ha portato un partito a correre insieme alle liste civiche con un candidato che di partito non è più ormai da anni: «Se la lista civica è vera, è quella che meglio di ogni altra individua le esigenze del territorio e meglio può suggerire quello che nelle stanze della politica non arriva».
Partito dalla stazione ferroviaria simbolo del degrado della città, luogo di spaccio, borseggi e risse, Baldini guarda al lavoro che lo attende a partire dalla definizione del programma: «Insieme alle forze già alleate e a quanti altri, liste civiche e partiti, auspichiamo possano, a breve, aggiungersi nel condividere il nostro progetto comune, stiamo già lavorando alla stesura di un programma che, nello stretto rispetto dei limiti e delle norme che regolano la procedura di dissesto, sia tuttavia frutto di un percorso di ascolto della città che prosegue il lavoro già impostato durante la recente esperienza del consiglio comunale». Non è escluso, dunque, che l’elenco dei sostenitori possa allungarsi, ma Baldini pone fin dalle prime parole due condizioni precise: «Purché facciano propri i principi ispiratori che sono il rispetto dei principi di legalità ed il rinnovamento della classe politica locale. Su questi principi incontriamo con disponibilità tutti coloro che vorranno condividerli».
Un riconoscimento particolare è arrivato a Baldini dal “suo” movimento: «Siamo fieri di avere avuto un consigliere - ha detto Daniel Griva, coordinatore del Movimento cittadini - che ha rispettato il nostro programma elettorale. E crediamo che Massimiliano sia la proposta più radicata e condivisa per rilanciare Viareggio».(d.f.)
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