Il Tirreno

Versilia

A MARZO IL PARERE DELLA CORTE DEI CONTI

di Matteo Tuccini

LIDO DI CAMAIORE. Candele accese per far luce sul futuro (oscuro) dell’ospedale Versilia. Di fronte all’ingresso del presidio di Lido di Camaiore, scatta la protesta di medici, infermieri, impiegati...

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. Candele accese per far luce sul futuro (oscuro) dell’ospedale Versilia. Di fronte all’ingresso del presidio di Lido di Camaiore, scatta la protesta di medici, infermieri, impiegati dell’Asl e pazienti contro la deriva che sta prendendo la sanità versiliese. E in particolare l’ospedale, creato appena tredici anni fa ma già sotto attacco come se si trattasse di un ferrovecchio.

In questi ultimi mesi il “Versilia” ha perso pezzi per due motivi. Il primo è la sforbiciata da 3,5 milioni di euro che l'Asl ha dovuto fare sulle spese del personale per ordine della Corte dei Conti (era stato sforato un parametro di bilancio, che prevedeva di non superare la spesa dei dipendenti sostenuta nel 2004). Questa vicenda ha costretto l’Asl a dare il via a 43 prepensionamenti, in aggiunta ai pensionamenti già previsti. Con il risultato che una settantina di dipendenti, tra cui molti medici, se ne andranno nei prossimi mesi. Sguarnendo reparti fondamentali, come ad esempio la chirurgia generale - dove quattro medici su tredici se ne andranno senza essere sostituiti - e la radiologia. Sulla questione Corte dei Conti l’Asl attende una risposta a breve dai giudici (vedi box).

Sull’altro fronte c’è la riorganizzazione in arrivo della sanità regionale, che dal 1° gennaio 2016 vedrà la scomparsa dell’Asl Versilia, inglobata in una super Asl della costa tirrenica (la cosiddetta area vasta). In questo ambito rientra, ad esempio, la decisione di non operare più i tumori al seno all’interno dell’ospedale di Lido, ma di spostare questi interventi a Lucca e a Massa. Dove troverà posto la chirurgia senologica di area vasta. Sempre nelle due città capoluogo vicine verrà piazzata la nuova Officina del sangue, dove verrà conservato il plasma proveniente anche dal “Versilia”. Mentre l’anatomia patologica è già stata trasferita - con due medici - a Carrara.

Proprio i due nuovi ospedali vicini sono nel mirino degli operatori sanitari versiliesi. «È chiaro - affermano Claudio Velia e Fausto Delli del sindacato Uil - che rischiamo di veder partire molti servizi verso Lucca e Massa. Con noi a fare la figura del vaso di coccio». Secondo i dipendenti, il caso della senologia è una spia preoccupante: «Ci sono decisioni che sono già state prese, e che ci penalizzano». Non è un caso che Ettore Neri, presidente della Conferenza dei sindaci della Versilia, ha parlato di «scelte fatte sopra la nostra testa». Lo stesso Neri, peraltro, viene tirato per la giacchetta: «Deve impedire - affermano i dipendenti Asl - che lo scarso peso politico della Versilia provochi lo smantellamento del suo ospedale».

Per Doriana Micheletti del sindacato Fsi (che ha organizzato la protesta delle candele), «gli accorpamenti sono già stati fatti in altre regioni, come la Lombardia, e non hanno portato risparmi. Per noi potrebbe voler dire l’addio a un ospedale di qualità e la nascita di un poliambulatorio, con disagi per i pazienti versiliesi». Soprattutto a partire dall’estate, quando si sentirà maggiormente l’effetto dei tagli al personale e alle risorse destinate alle liste d’attesa. L’impressione è che soltanto l’urgenza non avrà intoppi: un banale problema al ginocchio che comporti degli accertamenti sarà un percorso a ostacoli.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web