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Versilia

Pronto soccorso, rebus irrisolto

Pronto soccorso, rebus irrisolto

C’è un’altra questione che resta a mezz’aria, in un contesto di tagli e sforbiciate su risorse e personale dell’ospedale. Ed è il problema, annoso, del pronto soccorso. Entro la primavera dovrebbero...

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C’è un’altra questione che resta a mezz’aria, in un contesto di tagli e sforbiciate su risorse e personale dell’ospedale. Ed è il problema, annoso, del pronto soccorso. Entro la primavera dovrebbero partire i lavori di rifacimento del reparto di emergenza-urgenza. Un maxi-progetto da tre milioni di euro, con il supporto determinante della Regione. Ma di cui, al momento, non si conosce lo stato di avanzamento.

Il progetto è importante perché dovrà risolvere una volta per tutte le difficoltà di uno dei punti deboli storici della sanità versiliese. Il sindacato Fsi denuncia attese anche oltre i due giorni per i pazienti che arrivano in pronto soccorso e devono essere ricoverati in reparto. Una situazione che, soprattutto con il boom dell’influenza, ha messo in crisi il team del dottor Sergio Milletti. Il cui organico, dal punto di vista numerico, è stato ritenuto insufficiente dall’istituto Sant’Anna nelle consuete pagelle sulla sanità toscana. A fianco dei problemi del pronto soccorso per adulti si affiancano quello del pronto soccorso per i bambini: il Pediatrico è stato messo in crisi da due defezioni - sempre per conclusioni di contratti a termine - e si è parlato a lungo di una possibile chiusura del servizio nelle ore notturne. Ipotesi che è stata smentita dal direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini.

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