La manifestazione
Meno interventi chirurgici
I prepensionamenti e lo stop ai contratti a termine, provvedimenti resi obbligatori dalla vicenda Corte dei Conti, hanno messo in difficoltà reparti fondamentali del “Versilia”. Il reparto di...
I prepensionamenti e lo stop ai contratti a termine, provvedimenti resi obbligatori dalla vicenda Corte dei Conti, hanno messo in difficoltà reparti fondamentali del “Versilia”. Il reparto di anestesia e rianimazione, nei mesi scorsi, ha dovuto rinunciare a due anestesisti che avevano appunto un incarico a termine. Cosa che ha comportato l’immediata riduzione degli interventi chirurgici, con chiusura di alcune sale operatorie, in particolare di ortopedia e otorino. Mentre i prepensionamenti hanno, per così dire, saccheggiato la chirurgia generale. Con ben quattro medici su tredici al passo d’addio.
Questo ha imposto da subito all’Asl una revisione degli interventi chirurgici programmati. Da tre sedute operatorie settimanali in meno si è passati a dieci in meno. Con questo risparmio, legato appunto a una riduzione di dieci sedute settimanali, l’Asl è convinta di poter gestire la programmazione chirurgica con le nuove forze. Senza che sul paziente ricadano disagi importanti. Come già spiegato in precedenza al “Tirreno” dal responsabile dell’area chirurgica Massimo Cecchi, i rallentamenti nel programma di lavoro dovranno essere tutt’al più di qualche giorno. E riguardare, ovviamente, solo gli interventi programmati e non l’urgenza.
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