La manifestazione
Caos su visite ed esami sanitari
Le liste d’attesa per visite ed esami hanno già subito un contraccolpo forte, a causa della necessità di risparmiare che lega le mani all’Asl. L’azienda sanitaria ha tagliato il 10 per cento...
Le liste d’attesa per visite ed esami hanno già subito un contraccolpo forte, a causa della necessità di risparmiare che lega le mani all’Asl. L’azienda sanitaria ha tagliato il 10 per cento (rispetto al 2014) sulle prestazioni specialistiche che verranno fatte in convenzione col privato. Si tratta degli esami che vengono, per così dire, appaltati ai centri medici esterni all’Asl, ma in regime di sanità pubblica: il paziente paga il ticket ordinario come se la prestazione fosse fatta in ospedale o in un distretto. Questo taglio, che riduce la possibilità di avvalersi del privato per smaltire gli appuntamenti, si unisce alle riduzioni del personale dovute alla vicenda Corte dei Conti: a qui alla fine dell’estate sei tecnici di radiologia addetti a Tac e risonanze - che erano stati ingaggiati proprio per ridurre le attese - lasceranno il “Versilia” per la conclusione naturale del contratto. Per quanto riguarda i medici radiologi, dei tre che erano stati richiesti per fornire esami e visite in tempi più veloci ne sono arrivati solo due. Queste difficoltà hanno già messo in crisi le agende degli appuntamenti, con i pazienti che in alcuni casi, chiamando il Centro unico prenotazioni, non sono riusciti a fissare la visita o l’esame prescritto dal medico. L’Asl, da questo punto di vista, ha invitato un promemoria di comportamento agli operatori del Cup.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
