Viareggio, badante a processo per furto di quadri d'autore e gioielli
La ragazza avrebbe prelevato opere di Fattori, Levy e Chini dalla casa della pensionata che accudiva. Nei guai anche i titolari delle gallerie d'arte che avrebbero acquistato le tele senza sapere che fossero rubate
VIAREGGIO. Avrebbe rubato 250.000 euro in quadri d'autore, argenteria e gioielli dalla casa della pensionata che accudiva assieme ad altre due donne. Con questa accusa una giovane badante italiana domiciliata a Camaiore, ma che ha prestato servizio a Viareggio, è finita a processo per furto aggravato e ricettazione. La donna ha scelto il rito abbreviato, ed è comparsa di fronte al giudice nell'udienza di mercoledì 25 in tribunale a Lucca.
Secondo la Procura, che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio della donna, la badante avrebbe rubato, oltre ai preziosi, opere di Fattori, Nomellini, Levy e Chini, artisti tra l'altro molto legati a Viareggio. Opere che avevano collezionato la vedova e il marito scomparso, entrambi appassionati d'arte.
Le tele sarebbero state rivendute a tre gallerie d'arte che però - secondo quanto emerso dall'inchiesta - non avrebbero saputo che si trattava di opere rubate. I titolari della gallerie, comunque, sono finiti nei guai per incauto acquisto. Alla fine di marzo è attesa la sentenza.
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