Stadio ai gestori ma senza un euro
È la proposta del Comune per tutti gli impianti che la Viareggio Patrimonio ha in concessione dall’ente pubblico
VIAREGGIO. Gli impianti sportivi che la Viareggio Patrimonio ha in concessione dal Comune passeranno ai privati che li gestiscono, chiamati a farsi carico - però - di qualsiasi necessità delle strutture. È la proposta che l’amministrazione del commissario prefettizio ha iniziato ad avanzare, cominciando dal futuro dello stadio dei Pini. Chiavi in mano, prendere o lasciare, e senza che esca un euro dalle casse pubbliche.
Diverso il futuro di quegli impianti che, invece, il Comune ha passato in proprietà alla Viareggio Patrimonio. Rientrano tra i beni della società oggi in liquidazione e fanno parte del “pacchetto” che dovrà gestire il liquidatore che il commissario prefettizio nominerà da qui a breve. Liquidazione alla quale si è arrivati - sottolinea Romeo - «perché la società è piena di debiti». E che avrà come conseguenza «la chiusura della società». La quale - Romeo gira il dito nella piaga - «ha continuato a fare assunzioni anche in presenza di debiti, passando dai quattordici dipendenti iniziali ai quasi settanta».
Il percorso dei prossimi mesi è così sintetizzato dal commissario: «Internalizzazione dei servizi e gestione oculata del patrimonio pubblico. Ci vuole uno che conosca la cosa pubblica e garantisca la tutela del valore del patrimonio», A chi paventa una chiusura degli impianti sportivi in arrivo a maggio, Romeo replica: «Tutte sciocchezze...». Certo è, però, che gli incontri con i gestori sono già iniziati e lo scenario è comunque destinato a cambiare rapidamente.
Il futuro della Viareggio Patrimonio, dei suoi servizi, dei dipendenti fa discutere i cittadini. Due voci per tutte, dal dibattito in Rete: «La gestione degli impianti sportivi - argomenta Dario Raffanti - tornerà sotto l'amministrazione comunale credo... Ma non penso che vi sia la disponibilità per continuarla a "gestire" come faceva la Patrimonio, sotto il punto di vista della manutenzione e/o pagamento utenze... In altri termini questa liquidazione può o no essere considerata una sorta di colpo mortale alla continuazione delle attività natatorie nella nostra piscina...». La risposta arriva da Alfreda del Carlo: «Ci auspichiamo tutti che le future scelte dell'amministrazione comunale vadano nella direzione giusta, sia per quanto riguarda i tanti investimenti da effettuare su quasi tutti gli impianti sportivi, che per quanto riguarda gli affidamenti ai gestori. A mio avviso, dovendo riguardare il nuovo governo della città bisognerà aspettare e incrociare le dita». E dal fronte delle società sportive si leva la voce di Renzo Pardini: «La mia realtà sportiva da circa due anni permette a proprie spese di fare sport alle molte società che frequentano il PalaBarsacchi, vantando un credito enorme (per noi) nei confronti della Viareggio patrimonio».
Eccoli i temi nell’agenda dei candidati alle elezioni amministrative: mettere insieme il pranzo con la cena indossando una fascia tricolore di figura.
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