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Lido di Camaiore, edicolante rapinata dell'incasso sotto casa

Claudio Vecoli
Lido di Camaiore, edicolante rapinata dell'incasso sotto casa

I banditi - due uomini - l'hanno aspettata di fronte alla sua abitazione e poi le hanno sfondato il finestrino della macchina portandole via la borsa con l'incasso. Indagano i carabineri

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LIDO DI CAMAIORE. Hanno atteso che uscisse dall’edicola che gestisce insieme al figlio. Forse seguendola nel tragitto fino alla sua abitazione. Poi, una volta arrivata di fronte al cancello di casa, uno dei due banditi è sceso di macchina, ha sfondato e mandato in mille pezzi il vetro della vettura su cui si trovava la vittima e con azione fulminea ha portato via la borsa della donna con l’incasso degli ultimi tre giorni. Un colpo con ogni probabilità studiato a tavolino, quello ai danni di Maria Teresa Benassi, titolare dell’edicola di via Fratelli Rosselli a Lido di Camaiore a pochi passi dalla sede della Croce Verde. Che ha fruttato ai malviventi quasi tremila euro in contanti.

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L’episodio - su cui stanno indagando i carabinieri - è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì. Intorno alle 19, infatti, il figlio di Maria Teresa, Stefano Petrucci, ha dato il cambio alla madre all’edicola di famiglia. La donna è salita a bordo della sua Panda nera e si è diretta verso la sua abitazione di via del Fiaschetto a Capezzano. I banditi - che forse l’hanno seguita fin dal momento in cui ha lasciato il chiosco di giornali - hanno aspettato che si fermasse di fronte al cancello di casa. Poi uno dei due - carnegione scura e barbetta incolta - è sceso da una utilitaria bianca che si trovava a pochi passi dall’abitazione e si è avvicinato alla vettura della donna.

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Armato con ogni probabilità di una mazza, non ha esitato a sfondare il vetro anteriore della Panda dal lato del passeggero e, senza che la vittima riuscisse ad opporre resistenza, le ha strappato la borsa che era sistemata fra i due sedili anteriori all’altezza del cambio (e dove erano conservati gli incassi degli ultimi tre giorni: 2.600 euro) e nel giro di pochi istanti è risalito a bordo della utilitaria bianca dove lo ha atteso il complice. E, insieme, sono sgommati via in direzione della Provinciale che costeggia la Fossa dell’Abate.

Ancora sotto shock per l’episodio di cui era stata sua malgrado protagonista, la donna ha chiamato il figlio che ha immediatamente dato l’allarme ai carabinieri. Ma a quel punto, dei due banditi, si erano perdute le tracce.
 

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