Il Tirreno

Versilia

Ancora due giorni per gli abbonamenti Mover

Ancora due giorni per gli abbonamenti Mover

Poi inizieranno le multe ai residenti che non avranno versato 10 euro per la prima auto e 75 per la seconda

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VIAREGGIO. C’è tempo fino a dopodomani per pagare gli abbonamenti Mover destinati ai residenti. Lo ricorda la società dei parcheggi, annunciando che dopo quella data inizieranno le multe. Dieci euro il costo per la prima auto e settantacinque per la seconda, come da sconto introdotto dall’amministrazione dell’ex sindaco Betti. A decidere che anche i residenti avrebbero dovuto munirsi di abbonamento fu il commissario prefettizio Domenico Mannino, subentrato dopo il fallimento dell’amministrazione Lunardini: un provvedimento che si rese necessario - spiegò all’epoca Mannino - a causa della clausola nel contratto di privatizzazione delle società che lo stesso Mannino definiva «vessatoria». Comune e Mover sono legati da un contratto di servizio, nel cui articolo 7, al secondo comma «il Comune si impegna a definire le tariffe per la sosta in modo da garantire comunque un gettito annuale a favore della società non inferiore a quello indicato nell'ultimo bilancio consuntivo (2010), approvato prima dell'indizione della gara di individuazione del socio privato». Il quinto comma prevede che nel caso in cui il Comune non adempia gli obblighi previsti dall'articolo 7, la società è esonerata da ogni responsabilità derivante dal mancato raggiungimento degli standard pattuiti. «Ne deriva che - spiegava Mannino - ove il Comune non garantisca con modifiche tariffarie i ricavi ottenuti dalla società nel 2010, la Mover può non rispondere delle proprie obbligazioni».

Tra aumentare le tariffe della sosta e far pagare i residenti, Mannino scelse la seconda soluzione. Il suo consulente Stefano Pozzoli, oggi commissario della Fondazione Carnevale, delle clausole in questione scrive (nella relazione consegnata a Mannino) che il bando di privatizzazione di Mover «è stato lo strumento con il quale il Comune ha affidato ad un privato la sostanziale gestione della società assicurandogli per altro un fatturato certo che, ove non fosse raggiunto, comporta l’intervento del Comune per rimediarvi. Dunque al di fuori di un minimo rischio di impresa». Considerazione che fa propria in pieno la relazione dell’ispettore del Mef, Luciano Cimbolini.

Insomma, pagando l’abbonamento, ricordatevelo: state garantendo che il socio privato di Mover non ci rimetta...(d.f.)

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