Il Tirreno

Versilia

Acqua di nuovo potabile nelle case dopo 145 giorni

di Luca Basile
Acqua di nuovo potabile nelle case dopo 145 giorni

Oggi la firma per revocare l’ultimo divieto per oltre 200 famiglie di Valdicastello L’inchiesta sull’emergenza tallio e la battaglia legale dei cittadini è solo all’inizio

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PIETRASANTA. Centoquarantacinque giorni. Tanto è servito per vedercalare il sipario, si spera definitivamente, sull’ordinanza di divieto di bere acqua a Valdicastello.

Sarà il sindaco Domenico Lombardi, questa mattina, a firmare infatti una revoca che interessa oltre 200 famiglie con vista sulla parte più alta della frazione.

Famiglie che, dal 3 ottobre scorso, convivono con un disagio innescato dalla presenza di tallio prima nella rete idrica di paese, poi nelle tubature di casa.

«Le controanalisi effettuate da Asl – fa sapere l’assessore all’ambiente Italo Viti – hanno certificato una presenza di tallio al di sotto della soglia raccomandata. Tutto nella norma anche dal punto di vista batteriologico: gli esiti sono però arrivati nel tardo pomeriggio e per motivi organizzativi è stato deciso di rimandare a domani (oggi per chi legge, ndr) la firma della revoca del divieto. Da un lato possiamo quindi tirare un sospiro di sollievo perché finalmente tutta la comunità di Valdicastello può tornare alla normalità, dall’altro però c’è la consapevolezza che non bisogna abbassare la guardia e che i monitoraggi, di conseguenza, proseguiranno senza sosta. Quello che è accaduto in questi mesi non deve più ripresentarsi ed è su questo fronte che enti ed organi di controllo stanno lavorando, tutti insieme, d’intesa con i Comitati».

Senza dimenticare che non pochi residenti di Valdicastello hanno segnalato, negli ultimi giorni, un’evidente torbidità dell’acqua in zona. «Stiamo valutando alla luce di quanto ci è stato riferito – precisa Viti -: ripeteremo tutta una serie di controlli, ma ribadisco che sia le analisi di Gaia che quelle, recentissime, di Arpat, ci dicono che è tutto sotto controllo e che bisogna stare tranquilli. Anche se alcune precauzioni, dopo che per così tanto tempo non si è fatto ricorso all’acqua del rubinetto di casa, vanno adottate».

L’emergenza tallio deflagrò, ufficialmente, come detto, il 3 ottobre dello scorso anno per un’ordinanza di divieto che interessò tutta la frazione di Valdicastello. Gaia e Comune ipotizzarono una soluzione in tempi brevi, ma la complessità della problematica ed alcuni interventi sbagliati sulla rete idrica, coinvolsero nell’emergenza anche le case e le attività commerciali del centro storico. Procedure e tempistiche adottate, nel passato e negli ultimi mesi, sono adesso al vaglio della Procura di Lucca che sta indagando per accertare responsabilità, anche alla luce degli esposti presentati dai comitati dei cittadini per i quali la battaglia legale per conoscere la verità sull’emergenza e tutelarsi dai rischi per la salute è solo, evidentemente, all’inizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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