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Versilia

Luca Poletti rompe gli indugi: mi candido

Luca Poletti, presidente di Cna e probabile prossimo candidato sindaco a Viareggio
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Luca Poletti, presidente di Cna e probabile prossimo candidato sindaco a Viareggio

Viareggio verso il voto. Il presidente di Cna:  "Dovrò verificare con i soggetti a cui mi rivolgo una loro adesione piena e condivisa". Poi parla del Pd: "abbiamo bisogno di un nuovo partito democratico"

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VIAREGGIO. "Ho deciso di sciogliere la riserva e rendermi disponibile per un'eventuale candidatura a sindaco di Viareggio. Al momento è solo una disponibilità, un mettersi al servizio, in quanto dovrò verificare con i soggetti a cui mi rivolgo una loro adesione piena e condivisa".

Luca Poletti, presidente di Cna, torna a intrevenire dopo il primo annuncio di una sua disponibilità alla candidatura a sindaco di Viareggio a inizio febbraio. Si era preso 15 giorni di tempo per sciogliere i nodi. Ma la situazione politica, soprattutto quella interna al Pd, si è rilevata piùà complessa del previsto. E la disponibilità di Poletti ben accolta dal commissario del Pd viareggino, Beppe Dati, ha scatenato una guerra interna.

Poletti prova a lanciare un sasso oltre questo sbarramento, tutt'altro che positivo per il partito ma ancora di più per la città. "Durante la prima fase di confronto con le diverse realtà che rappresentano la città, ho riscontrato ampia condivisione sul percorso da intraprendere e sulle priorità con cui impostare il programma - scrive - Legalità, sicurezza e decoro; gestione trasparente e rigorosa del bilancio comunale; uscita dal dissesto; amministrazione efficiente e al servizio della comunità; sviluppo economico e lavoro; nuove politiche sociali considerando le risorse disponibili. E, soprattutto, una squadra di governo coesa e competente. Ora dobbiamo chiedere a settori importanti della città di mettersi in gioco con energia".

"In questo contesto - prosegue -  i partiti tradizionali sono chiamati a fare un piccolo passo indietro proprio per la necessità di un coinvolgimento più ampio possibile delle diverse realtà cittadine. Per questo il mio progetto prevede un’alleanza di governo dove il Pd si apre alla partecipazione della società, alle liste civiche e alle diverse sensibilità politiche del centrosinistra. Senza il Pd e, dunque, senza un forte sostegno della Regione e del Governo, Viareggio non ce la può fare. Allo stesso tempo, però, abbiamo bisogno di un nuovo Partito Democratico, dove le esasperate logiche correntizie lascino lo spazio all’apertura e alla collaborazione con la città perché ancor prima di ogni posizione e rivendicazione personale vengono Viareggio, i suoi cittadini, la sua rinascita".

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